Recensioni brevissime di libri difficili (19)


Secondo politici e intellettuali conservatori il grande successo dei film di Cheburashka è «un simbolo di completa decomposizione mentale»


Su Storytel arriveranno un thriller di successo, il Kamasutra e varie storie islandesi, mentre su Audible si farà notare "Sostiene Pereira"

Il celebre detto attribuito a Eraclito è comunemente utilizzato per intendere che niente è permanente e “tutto scorre”, ma indica un concetto più complesso e ambiguo

Un artista californiano lo ha accusato di plagio e sostiene che alla frutta tenuta con lo scotch ci aveva pensato molti anni prima

È un derivato di coacervare (“ammucchiare”, “accumulare”, “ammassare”) [Continua]

Giuliano Ferrara reagisce a un mio articolo in cui invitavo Erodiani, Iscariotidi e atei devoti a scendere dalle stelle, cioè a smetterla con il richiamo irriflesso alla religione cristiana come identità ideologica [Continua]

Marino Sinibaldi racconta i settanta minuti e il singolo gesto con cui Paolo Rossi fece inceppare "la macchina della storia del calcio"

Il Belgio è un paese talmente disfunzionale e sfilacciato che fra le poche cose che riescono ad unirlo c'è la nazionale di calcio, prossima avversaria dell'Italia

In Italia e nel mondo hanno sperimentato e si sono ingegnati, mettendo in piedi iniziative anche di grosso successo

Chi ha il proposito di leggere più libri nel 2019, può provare a farlo ascoltandoli su Storytel o Audible

È quello che farà il Festival del Classico da domenica 29 novembre insieme a ospiti come Martha Nussbaum, Abraham B. Yehoshua, Eva Cantarella e Andrea Marcolongo

Un bigino e qualche idea sul presente per celebrare il suo duecentesimo compleanno [Continua]


Stasera, giovedì 23 ottobre, c'è la prima al Teatro Parenti di Milano di Diario del tempo, uno spettacolo scritto e diretto da Lucia Calamaro [Continua]

Come mai la "Speedy" di Louis Vuitton costa uno sproposito per alcuni mentre è un prodotto accessibile per molti altri

Il patriarca di Mosca è uno dei più stretti alleati del regime russo: per capire come siamo arrivati fin qui bisogna partire dai tempi degli zar

«Chi sostiene una delle cinque tesi tipiche dei sedicenti scettici contemporanei, come per esempio “il cambiamento climatico non è causato dall’uomo”, non può essere considerato a rigore uno scettico: afferma di aver trovato la verità, è un dogmatico. Si dirà: vale lo stesso per chi afferma il contrario, “il cambiamento climatico è causato dall’uomo”. Sembrerebbe così, ma le due tesi non stanno su uno stesso piano. Per una ragione molto banale: una è falsa e l’altra è vera»
