Recensioni brevissime di libri difficili (19)

Il Maestro e Margherita di Mikhaíl Bulgakov.

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Il diavolo non persegue il male, i suoi prodigi non mutano né creano alcunché e al massimo fanno impazzire gli stupidi. Il mondo è un suo scherzo ed è inutile andargli contro: specie se assume la forma di un gigantesco e beneducato gatto.

Trama: Il diavolo disturba Mosca e qualche secolo prima Ponzio Pilato si pente.
Editore: Vari.
Voto: 98 su 100.

L’Aleph, di Jorge Luis Borges.

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La filosofia spacciata per letteratura offre indiscutibili vantaggi: è divertente, non si può confutare, è più convincente ma soprattutto azzarda intuizioni che altri (forse) dimostreranno in seguito. Interessanti trattati di metafisica sotto forma di racconti.

Trama: A proposito di biblioteche, infinito, specchi, labirinti e metafore
Editore: Feltrinelli/Adelphi.
Voto: 93 su 100.

La Nube Purpurea, di Matthew Phipps Shiel.

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Qual è l’ingrediente più realistico di un romanzo post-apocalittico? Un narratore/protagonista pazzo. Il nostro “eroe per esclusione” fa (o millanta) cose senza senso, tanto da far venire il dubbio che sia folle persino l’autore.

Trama: Mentre un tizio raggiunge il polo nord una nube uccide tutte le creature viventi tranne lui e una turca.
Editore: Adelphi*
Voto: 78 su 100.

*= nella traduzione italiana mancano inspiegabilmente alcuni dialoghi. 

Nelle puntate precedenti:

Ada o ardore, di Vladimir Nabokov
Pierre o dell’ambiguità, di Hermann Melville
Ulisse, di James Joyce
Tropico del Cancro, di Henry Miller
L’uomo senza qualità di Robert Musil
L’Erotismo, di Georges Bataille
Infinite Jest, di David Foster Wallace.
Il libro rosso di Carl Gustav Jung
La cognizione del dolore, di Carlo Emilio Gadda
Il dottor Semmelweis di Louis-Ferdinand Céline
Cervelli di Gottfried Benn
La Persuasione e la Rettorica, di Carlo Michelstaedter
Il Silmarillion, di J.R.R. Tolkien
Le tentazioni di Sant’Antonio, di G. Flaubert
Dissipatio HG di Guido Morselli
Enten-Eller di Søren Kierkegaard
Tre Donne di Robert Musil
Il mito di Sisifo di Albert Camus
L’Arcobaleno della Gravità, di Thomas Pynchon
Fame, di Knut Hamson
Moby Dick, di Herman Melville
Don Chisciotte della Mancia, di Miguel de Cervantes Saavedra
Una settimana di vacanza, di Christine Angot
Considera l’Aragosta, di David Foster Wallace
The Juliette Society, di Sasha Grey
La Palude definitiva, di Giorgio Manganelli
Dieci Dicembre, di George Saunders
Amleto, di William Shakespeare
Un amore del nostro tempo, di Tommaso Landolfi
L’Incal, di Alejandro Jodorowsky e Moebius
Illuminazioni, di Arthur Rimbaud
La strada, di Cormac McCarthy
From Hell, di Alan Moore ed Eddie Campbell
Heliopolis, di Ernst Jünger.
Viaggio al termine della notte, di Louis-Ferdinand Céline.
Ricordi, sogni, riflessioni, di C. G. Jung
Amerika, di Franz Kafka
Franny e Zooey, di J.D.Salinger
I ragazzi terribili, di Jean Cocteau
Anna Karenina, di Lev Tolstoj
Fuoco Pallido, di Vladimir Nabokov
Qualche racconto*, di Alice Munro
Solaris, di Stanislaw Lem.
I promessi sposi, di Alessandro Manzoni.
I Demoni, di Fëdor Michajlovič Dostoevskij.
Malone muore, di Samuel Beckett.
Genesi del «Daodejing», di Laozi.
Odissea, di Omero.
2666, di Roberto Bolaño.
Faust, di Johann Wolfgang von Goethe.
Ennadi, di Plotino.