“Quando c’era lei”, la pubblicità di Matteo Renzi che prende in giro Giorgia Meloni

Una delle affissioni alla stazione Termini di Roma
Una delle affissioni alla stazione Termini di Roma

Italia Viva, il partito di Matteo Renzi, ha lanciato una campagna pubblicitaria incentrata sulla frase «Quando c’era lei», con una grafica che ricorda chiaramente l’immaginario del periodo fascista. «Quando c’era lui» è un noto slogan nostalgico di chi rimpiange la dittatura di Benito Mussolini, mentre nella campagna di Italia Viva il riferimento è alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Nelle pubblicità viene indicata una serie di cose negative che secondo Italia Viva succedono «Quando c’era lei»: «si pagavano più tasse, i treni arrivavano in ritardo, i giovani scappavano all’estero, la benzina e la spesa costavano di più, l’Italia era meno sicura».

La campagna include un video con voce e stile da Istituto Luce (importante strumento della propaganda fascista) pubblicato sul canale YouTube di Matteo Renzi, ma soprattutto molte affissioni. In particolare in alcune stazioni italiane i manifesti con lo slogan «quando c’era lei i treni arrivavano in ritardo» compaiono vicini ai tabelloni delle partenze e degli arrivi, che segnalano anche eventuali ritardi.

Secondo qualche ricostruzione dei quotidiani, e in particolare della Stampa, le pubblicità sarebbero state oggetto di alcune telefonate di protesta fra il governo e la dirigenza delle Ferrovie dello Stato.

La campagna è legata alla promozione del cosiddetto “2xmille”, principale fonte di finanziamento dei partiti, tramite cui ogni contribuente può decidere se dare a un determinato partito il 2 per mille (ovvero lo 0,2 per cento) delle tasse che deve comunque versare allo Stato.