
Jonathan David
A lavorare
“A lavorare! A lavorare in fabbrica.” Questa è la linea dura contro la disoccupazione e la precarietà giovanile proposta dal sociologo Giuseppe De Rita martedì in un'intervista a Repubblica.

Altri articoli su questo argomento
Celebripost
Charlize Theron e Uma Thurman, Beyoncé e Jay-Z, Emma Stone, quelli al matrimonio di Jeff Bezos e gli altri fotografati in settimana

A che punto eravamo rimasti con Stranger Things
Ora che sono usciti i primi episodi della quinta e ultima stagione, dopo quasi dieci anni dalla prima e tre dalla quarta

Sei Nazioni: Italia-Galles in TV e in streaming
Si gioca stasera a Roma, con calcio d'inizio alle 17.45: i link per seguirla in diretta

Le vecchie glorie del calcio a Saint Étienne
Si è giocata una partita di beneficenza per le Nazioni Unite, c'erano tra gli altri Zidane, Ronaldo, Djorkaeff, Trezeguet e Seedorf

C’è un motivo se siamo circondati dai biopic musicali
Dai Queen a Elton John ad Amy Winehouse, fino a Bob Dylan, a Hollywood è una pratica consolidata e redditizia, e c'entra anche la gestione dei cataloghi musicali

È tornato il prog rock?
Il critico del Guardian esamina gli indizi sul revival del genere fuori moda per definizione

Lo storico concerto dei Rolling Stones a Cuba
Si è tenuto ieri sera a L'Avana, c'erano più di 250mila persone e per importanza è stato paragonato a quello di Roger Waters del 1990 al Muro di Berlino

Il Regno Unito ha attaccato l’ISIS in Siria
Stanotte aerei da guerra britannici sono partiti da Cipro e hanno attaccato lo Stato Islamico nella Siria orientale, non si sa ancora con quale esito

A settembre il Circolo dei lettori fa tantissime cose
Se state a Torino o a Novara, potete andare a sentire che tipa è Jhumpa Lahiri, fare action painting sui pattini a rotelle e riflettere su quando vale la pena dire "No"

111 posti da vedere a Torino
Come la Fetta di polenta, la Vigna della Regina, la Cavallerizza e la pasticceria Stratta, tutti consigliati da un'originale guida illustrata della città

Oggetti di film famosi, e le loro storie
I cartelli di "Love Actually", la cocaina di "Scarface", una testa di cavallo e ovviamente Wilson!

Il disco più venduto, la canzone più nascosta
Dev'essere arrivata come una progressiva illuminazione: a un certo punto del tardo 1970 Dylan si rese conto che nessuno lo costringeva più a scrivere o incidere canzoni, se proprio non ne aveva voglia [Continua]









