Cos’è Miitomo, la prima app di Nintendo
È una specie di social network, ma con gli omini disegnati: e sta avendo un grande successo

È una specie di social network, ma con gli omini disegnati: e sta avendo un grande successo

La storia dell'eccezionale e inedito successo del nuovo videogioco sui Pokémon, che si deve alla nostalgia degli anni Novanta e all'abilità di Nintendo

È un nuovo videogioco basato sulla realtà aumentata e c'è il timore che spinga i giocatori a fare cose pericolose nel mondo reale

Una guida per diventare più bravi – e per farlo più in fretta – a Pokémon Go, che è in Italia da poco più di una settimana

Un progetto fotografico dedicato agli oggetti più usati, e spesso maltrattati, da milioni di possessori di console per videogiochi, dal 1983 al 2013

Non c'è solo "Endgame", l'atteso finale degli "Avengers": nelle prossime settimane escono anche altri film interessanti

In queste settimane ci giochiamo ancora di più, ma questo non farà che aumentare la crescita di «un settore che era già in marcia verso il trono»

Quella con Returnal e una manciata di giochi mortaccini

A Satoshi Tajiri piaceva guardare e catturare gli insetti: trasformò la sua passione nel più grande media franchise del mondo, cominciato 25 anni fa

Il 3 dicembre 1994 fu messa in vendita in Giappone la console che avrebbe cambiato il settore dei videogiochi

Perché è entrata nel nordest, dopo anni di presenza statunitense, e perché è diventato «l'unico paese con cui tutti possono parlare»


Sono negli Stati Uniti da qualche giorno a fare un giro tra le aziende della cosiddetta sharing economy: per capirci, quelle che si basano sull’uso di un oggetto invece che sul suo possesso [Continua]



Su internet sono parte del panorama da un sacco di tempo, e ora sono inglobati nelle funzioni dei social network

Sono i primi “a mondo aperto” della saga, ma hanno alcuni evidenti limiti tecnici che stanno indispettendo i fan

«Oggi sembra strano pensarlo ma furono molto importanti per l'immaginario culturale delle generazioni di ragazzi e ragazze che ci giocarono: il Monòpoli contribuì a formare la nostra idea della città, il Risiko! quella della guerra, la Barbie (e Ken) quella della donna e dell'uomo, come dimostra il successo mondiale del film di Greta Gerwig. Qualche anno fa ho scoperto che un unico filo univa tutto quanto, e portava direttamente al centro di Milano, in una casa, guarda caso, in via dei Giardini, dove abitava un certo Emilio Ceretti, l’uomo di cui nessuno oggi ricorda il nome che importò in Italia i giochi in scatola e la bambola più importanti del Novecento»

L'allenatore di mostriciattoli storicamente al centro della serie animata sarà sostituito dopo la stagione appena cominciata
