La PlayStation ha 25 anni

Il 3 dicembre 1994 fu messa in vendita in Giappone la console che avrebbe cambiato il settore dei videogiochi

Il 3 dicembre 1994, venticinque anni fa oggi, la multinazionale giapponese Sony mise in vendita in Giappone la prima versione della PlayStation, una delle console più vendute di sempre e più tardi celebrata come quella che ha cambiato per sempre il mondo dei videogiochi. Negli anni ne sono uscite altre tre versioni – e una quinta, molto attesa, uscirà alla fine del 2020 – ma secondo gli esperti la più iconica rimane la prima, che nel resto del mondo fu commercializzata alla fine del 1995.

La PlayStation era effettivamente molto diversa da tutte le console che uscirono negli anni precedenti, a eccezione della Sega Saturn (lanciata un paio di settimane prima, ma decisamente più costosa e un filo meno potente). Fu anche una scelta di necessità: nei sei anni precedenti Sony aveva collaborato con Nintendo – che allora dominava il mercato dei videogiochi grazie alle console SNES (Super Nintendo Entertainment System) e Game Boy – per produrre una nuova console che avrebbe letto sia le classiche “cartucce”, che contenevano i giochi prodotti da Nintendo, sia i CD-ROM, un nuovo formato nel quale Sony si stava specializzando.

La collaborazione si interruppe nel 1993, sembra per volontà dello storico presidente di Nintendo Hiroshi Yamauchi, e ancora oggi gli ex dirigenti di Sony raccontano che all’epoca «andavamo a letto con le lacrime agli occhi». Nonostante non avesse alcuna esperienza nel mercato dei videogiochi, Sony decise di utilizzare alcune tecnologie realizzate per Nintendo per produrre da sola una nuova console. Non potendo offrire i popolari giochi a marchio Nintendo, come la saga di Super Mario, si affidò a case di produzione esterne per sviluppare i primi giochi della nuova console. Scommise inoltre sul formato dei CD-ROM, potenzialmente più fragili delle cartucce ma anche più economici da produrre e capaci di ospitare una maggiore quantità di dati.

Entrambe le decisioni si rivelarono azzeccate. «La spaziosità dei CD-ROM e il processore da 32 bit [il doppio dello SNES, ndr] attirarono i designer di videogiochi in un mondo in cui, improvvisamente, la grafica tridimensionale era a portata di mano», ricorda la rivista online The National.

La grafica tridimensionale era in effetti una delle prime cose che distinguevano la PlayStation da tutte le altre console, e che colmavano «il divario che ancora esisteva fra i videogiochi disponibili nei cassoni delle sale giochi e quelli disponibili sui computer», scrisse Time qualche anno fa. In molti ricordano le grafiche eccezionali di Ridge Racer, il primo videogioco di corse di automobili sviluppato per PlayStation, per certi versi molto simile a quelli che si giocano oggi (molti dei quali si ispirano a Gran Turismo, una serie di videogiochi di enorme successo usciti in esclusiva per PlayStation).

Il potente processore sviluppato da Sony e la montagna di dati che potevano contenere i CD-ROM non rese possibile soltanto un miglioramento generale delle grafiche, ma anche una profondità fino a quel momento sconosciuta per un videogioco: anche per questa ragione Final Fantasy VII, il primo titolo del noto videogioco di ruolo ad uscire per PlayStation, viene celebrato ancora oggi come il più popolare della saga. Anche videogiochi che uscirono in contemporanea per altre console, come Tomb Raider e Resident Evil, giocati su PlayStation erano in grado di garantire un’esperienza di gioco più fluida e generalmente migliore. Negli anni successivi al lancio, e per effetto valanga, uscirono per PlayStation centinaia di videogiochi rispetto alle poche decine disponibili per le altre console.

Un’altra decisione lungimirante fu quella di modificare completamente il joystick e renderlo decisamente più ergonomico e adatto alla presa a due mani: fino ad allora un po’ tutti avevano imitato i joystick a blocco unico del NES. Ancora oggi, fa notare The Verge, la forma dei joystick per qualsiasi console ricorda da vicino quelli della prima PlayStation.

Si stima che nei 12 anni in cui rimase in vendita, dal 1994 al 2006, furono venduti 104,25 milioni di PlayStation. Ancora oggi rimane la seconda console per tv più venduta di sempre dopo la PlayStation 2, che dal 2000 al 2013 vendette 157,68 milioni di dispositivi.

Nessuna delle console che furono messe in commercio negli anni successivi raggiunse il successo delle prime due PlayStation. Ci andarono vicine solo la Wii di Nintendo, che si fermò a 101 milioni, e la XboX 360 di Microsoft, che arrivò a 85. La console che Nintendo mise in commercio nel 1996 per cercare di contrastare il successo di PlayStation – la Nintendo 64 – vendette più o meno un terzo della prima PlayStation, nonostante avesse incorporato diverse novità tecnologiche della console rivale fra cui la grafica tridimensionale e il joystick ergonomico.

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