
elezioni paesi bassi
Potrebbero volerci mesi per avere un governo nei Paesi Bassi
Il leader di D66 Rob Jetten, che ha vinto le elezioni, avvierà dei lunghi negoziati fra partiti molto diversi tra loro

Guida alle elezioni europee nei Paesi Bassi
Si vota oggi, in anticipo rispetto al resto del continente: se la giocano il partito del primo ministro Mark Rutte e un nuovo partito di destra radicale

Nei Paesi Bassi la leadership di Geert Wilders è in crisi per la prima volta
Sette deputati hanno lasciato il suo partito di estrema destra, che ora non è più la principale forza di opposizione

Nei Paesi Bassi si è insediato il governo del primo ministro Dick Schoof, più di sette mesi dopo le elezioni

C’è un accordo per fare un governo nei Paesi Bassi, a sei mesi dalle elezioni
È stato annunciato da Geert Wilders, il leader di estrema destra che aveva vinto a sorpresa e in modo netto le parlamentari di novembre, ma non sarà lui il primo ministro

Il commissario europeo per il Clima, Frans Timmermans, lascerà la Commissione Europea per candidarsi alle elezioni di novembre nei Paesi Bassi

Mark Rutte, primo ministro dei Paesi Bassi, non si candiderà per un nuovo mandato e lascerà la politica dopo le elezioni di novembre

Il paese che alle elezioni europee vota prima di tutti
Nei Paesi Bassi i seggi aprono e chiudono giovedì, anche se di solito succede di mercoledì: è una tradizione che ha ragioni storiche e culturali

Che partito è D66, che ha avuto un risultato sorprendente nei Paesi Bassi
Il suo leader, Rob Jetten, potrebbe ora diventare primo ministro: le sue politiche sono un misto di destra e sinistra

Mark Rutte ha vinto di nuovo
Il partito del primo ministro olandese si è riconfermato primo alle ultime elezioni, nonostante le molte critiche dei mesi scorsi

Post-election blues
«Il 6 novembre, nel frattempo, aveva fatto il suo corso. I risultati, se possibile, si erano fatti perfino peggiori (se siete pro-Trump ovviamente per voi quella è stata una gran giornata) come il mio umore. Per esorcizzare il disagio ho studiato la letteratura scientifica sulla depressione post elettorale di elettori francesi, tedeschi, dei Paesi Bassi, persino filippini (sull’Italia nulla, eppure di elezioni deprimenti ce ne sono state tante) che mi sembravano confermare l’ovvio: la gente in corrispondenza delle elezioni sta peggio perché è più agitata e chi perde sta male anche dopo. Ma c’era qualcosa che continuava a non tornare, qualcosa che non mi faceva sentire soddisfatta. Cos’era?»

La crisi tra Turchia e Paesi Bassi, spiegata
Breve storia di un caso diplomatico che arriva da lontano e riguarda le elezioni olandesi, Geert Wilders, il referendum su Erdoğan e il solito brutto momento dell'UE

I primi exit poll sulle Europee
Arrivano dai Paesi Bassi, dove si è votato ieri: dicono che gli euroscettici sono andati molto male, ma vanno letti con gran cautela

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