
elezioni iran 2017
L’Iran si sposterà ancora più a destra?
I più importanti candidati riformisti e moderati sono stati esclusi dalle elezioni presidenziali di giugno, come risultato di un processo iniziato tempo fa

Oggi si vota in Iran
A meno di sorprese vincerà il candidato degli ultraconservatori, Ebrahim Raisi, mettendo fine a otto anni di amministrazione dei moderati

La cosa che Hollande sa fare meglio
Il presidente francese meno apprezzato del dopoguerra è parecchio attivo in politica estera, scrive l'Economist, ma va molto meno forte sull'economia, per esempio

Altri articoli su questo argomento
Si vota in Iraq: vincerà l’Iran?
Si rinnova il Parlamento, per la prima volta dopo la sconfitta dell'ISIS, e a giocarsela sono soprattutto tre coalizioni sciite amiche del governo di Teheran

Perché le elezioni in Libano non interessano solo il Libano
Ma anche l'Iran, l'Arabia Saudita, Israele e la Siria, tra gli altri: si vota oggi per rinnovare un Parlamento che era "scaduto" cinque anni fa ma è rimasto lì

Le grandi proteste in Iran, spiegate
Sono iniziate d'improvviso – forse organizzate dagli ultraconservatori? – ma nel giro di pochi giorni sono andate fuori controllo: breve guida su quello che si sa

Donald Trump ha fatto due scelte molto estreme per incarichi molto delicati
Ha nominato Matt Gaetz come procuratore generale e Tulsi Gabbard come direttrice dell'intelligence

I 25 articoli del Post più letti nel 2024
Le morti di attrici e attori illustri, il caso della pugile Imane Khelif, storie di gemelli congiunti, tribù mai contattate, stitichezza del viaggiatore: e vi hanno incuriosito le piattine

Netanyahu sta ottenendo quello che voleva
Il primo ministro israeliano è l'unico che al momento vanta delle vittorie nella guerra in Medio Oriente, ma non è chiaro quanto dureranno

Quanto sono diventati amici Trump e Macron?
E soprattutto, perché? Cerchiamo di capire un'evoluzione sorprendente, se si considera come si stringevano la mano solo un anno fa

Cosa significa essere «riformisti» in Iran
È la fazione del nuovo presidente Massoud Pezeshkian: fino a qualche tempo fa si proponeva di smantellare il regime dall'interno, ma dopo anni di violentissime repressioni ha obiettivi più limitati

L’incerto futuro di Benjamin Netanyahu
Il primo ministro israeliano è diventato sinonimo di potere e stabilità, ma potrebbe essere presto incriminato per corruzione e frode: con le elezioni dietro l'angolo

La marina cinese è diventata una cosa seria
Il New York Times racconta che è diventata la più grande del mondo, in grado di sfidare la flotta statunitense nelle proprie acque territoriali

A chi non piace la vittoria di Biden
Alcuni leader internazionali avevano creato rapporti stretti con Donald Trump, altri avevano approfittato del suo isolazionismo, e faticheranno ad adattarsi alla nuova America

Gli accordi di Israele sono merito di Trump?
Sono una vittoria di Trump, che aveva investito molto sulla diplomazia con Israele e i paesi arabi del Golfo, ma "merito" forse no

L’incredibile giro politico di Muqtada al Sadr
Il religioso sciita probabile vincitore delle elezioni di domenica in Iraq è stato tante cose diverse, negli ultimi 15 anni, e oggi è più potente che mai

In Iran è soprattutto la crisi economica a influenzare il voto
I due candidati presidenti arrivati al ballottaggio hanno due idee opposte su come risollevare l'economia del paese, che va malissimo da anni

L’avevamo trovato, un modo per risolvere pacificamente la questione del nucleare iraniano
Accadde dieci anni fa, e fu Trump a far saltare tutto

Tra Stati Uniti e Venezuela le cose vanno male da 25 anni
Da quando Chávez instaurò l'attuale regime in Venezuela e interruppe una collaborazione basata sul petrolio









