“Profondo rosso” cambiò la carriera di Dario Argento
Chiudendo la fase thriller e segnando il suo passaggio all'horror, il genere per cui è conosciuto in tutto il mondo

Chiudendo la fase thriller e segnando il suo passaggio all'horror, il genere per cui è conosciuto in tutto il mondo


Luca Guadagnino, un ritratto dell'artista da giovane [Continua]

Vogliono raccogliere 250 mila dollari di crowdfunding entro l'8 novembre: il film sarà un horror natalizio su un serial killer mascherato

Le foto di ieri al festival del cinema, con Tim Roth, Dario Argento e un personaggio di Tron

L'attore non è stato pagato e sta cercando di bloccare l'uscita in DVD di "Giallo"


L'attrice italiana, famosa soprattutto tra gli anni Settanta e Ottanta, soffriva da tempo di un tumore al pancreas: aveva 71 anni



Il regista palermitano ha da poco presentato “Queer”, ma ha molti progetti in ballo, tra cui un thriller con Julia Roberts e un nuovo adattamento di “American Psycho”

Sono tra i film internazionali che vanno meglio, ma qui da noi sono quasi spariti: “La valle dei sorrisi” prova a recuperare

John Carpenter è ossessionato da “L'esorcista”, William Friedkin è rimasto spiazzato da “Funny Games”, Robert Eggers da un grande classico del cinema

Inizia martedì ed è molto più europeo del solito, ma senza film italiani nelle categorie principali

Il film della serata è stato "Dogman", il miglior attore Alessandro Borghi e la migliore attrice Elena Sofia Ricci


«L’Italia non fa assolutamente nulla per valorizzare il cinema del suo passato. L’estrema difficoltà oggi nell’organizzare una retrospettiva completa è figlia di una storica sottovalutazione. A metà anni Settanta l’avvento selvaggio delle tv private fece fallire gran parte dei distributori italiani. I diritti dei vecchi film furono messi all’asta e acquistati per poche lire da pochi imprenditori all’epoca considerati quasi malati di mente. Il risultato è che oggi, spesso, per proiettare un film o uno spezzone ci si sentono chiedere cifre assurde o si risale a società non più reperibili, perché non esistono più»

La fondazione nata per tutelare i cinema abbandonati riceve finanziamenti pubblici eccezionali ma è anche una rogna per l'amministrazione locale

