Zelensky dice che sarebbe difficile negoziare a Mosca, perché ci sono molti droni ucraini

Durante l’incontro della Nato di mercoledì ad Ankara, in Turchia, il presidente statunitense Donald Trump ha chiesto a quello ucraino Volodymyr Zelensky se fosse disposto a incontrare Vladimir Putin a Mosca per avviare dei colloqui di pace. Zelensky ha risposto in maniera molto sottile. «È difficile», ha detto, aggiungendo che da quelle parti «ci sono molti droni ucraini». «È pericoloso andarci!», ha detto, suscitando le risate dei giornalisti presenti.

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La battuta si spiega con il fatto che, dall’inizio del suo secondo mandato, Trump ha esortato in più occasioni Zelensky a scendere a patti con Putin, a volte in maniera aggressiva e umiliante. Nel 2025 ha sospeso gli aiuti militari all’Ucraina, e contemporaneamente ha parlato varie volte con Putin, senza che da queste conversazioni originassero grossi sviluppi. Nell’incontro di ieri ha detto che gli Stati Uniti concederanno all’Ucraina la licenza per produrre da sola i sistemi di difesa Patriot, cosa che l’Ucraina chiedeva da tempo.

Ma si spiega anche con il fatto che nelle ultime settimane l’Ucraina ha intensificato gli attacchi in Russia, colpendo con droni anche zone della Russia molto lontane dal proprio confine: come quella di San Pietroburgo, che si trova a oltre 800 chilometri dalla frontiera settentrionale ucraina. L’attacco più recente contro un terminal petrolifero vicino alla città è stato compiuto nella notte tra venerdì e sabato scorso.

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