Guida al festival di Cannes

Inizia oggi ed è molto più europeo del solito, ma senza italiani

Persone passeggiano davanti al Palais des Festivals, in vista dell'inizio della 79esima edizione del festival di Cannes, 11 maggio 2026 (AP Photo/Andreea Alexandru)
Persone passeggiano davanti al Palais des Festivals, in vista dell'inizio della 79esima edizione del festival di Cannes, 11 maggio 2026 (AP Photo/Andreea Alexandru)
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Martedì comincia la 79esima edizione del festival del cinema di Cannes, che si concluderà sabato 23 maggio con l’assegnazione della Palma d’oro, uno dei premi più importanti del cinema internazionale. Tra i registi più attesi dei 22 film che possono ambire al premio ci sono lo spagnolo Pedro Almodóvar, l’iraniano Asghar Farhadi e il giapponese Ryusuke Hamaguchi. Non ci saranno film italiani, né in concorso né nelle sezioni speciali.

L’evento si aprirà con l’assegnazione della Palma d’oro alla carriera al regista neozelandese Peter Jackson, famoso soprattutto per la trilogia cinematografica del Signore degli Anelli: glielo consegnerà Elijah Wood, interprete dello hobbit Frodo Baggins nella saga, e lo stesso riconoscimento sarà poi assegnato alla cantante Barbra Streisand. Quest’anno la giuria sarà presieduta dal regista sudcoreano Park Chan-wook, noto per Old Boy e No Other Choice. Tra gli altri membri ci saranno la regista cinoamericana Chloé Zhao, l’attrice statunitense Demi Moore e l’attore svedese Stellan Skarsgård, candidato all’ultimo Oscar come miglior attore non protagonista per Sentimental Value.

Nel 2025 la Palma d’oro fu assegnata a Un semplice incidente di Jafar Panahi, che assieme a Farhadi è uno dei registi iraniani più famosi, e che come lui è soggetto a costanti limitazioni. Il Grand Prix della Giuria, il secondo riconoscimento più importante, fu vinto proprio da Sentimental Value del regista norvegese Joachim Trier, mentre il brasiliano Kleber Mendonça Filho vinse quello per la miglior regia per L’agente segreto, entrambi poi candidati agli Oscar sia come miglior film che come miglior film internazionale.

È assai complicato farsi un’idea di chi ha maggiori possibilità di vincere la Palma d’oro a Cannes, un evento in cui negli ultimi anni sono stati inaspettatamente premiati un horror stranissimo come Titane e Anora, il film su una giovane sex worker che poi sbancò agli Oscar del 2025. Ci sono comunque attese e aspettative per i nuovi film di registi molto apprezzati, come Hamaguchi, autore di Drive My Car, che torna con All of a Sudden, ispirato a un libro sulla corrispondenza epistolare tra una filosofa con un cancro terminale e un’antropologa medica.

Amarga Navidad (il cui titolo internazionale è Bitter Christmas) racconta di una pubblicitaria alle prese con la morte della madre, e della persona che sta scrivendo una storia su di lei, ed è il film con cui Almodóvar punta a ottenere uno dei pochi premi che ancora non ha vinto. Parallel Tales, invece, è il nuovo film di Farhadi, che vinse due volte l’Oscar per il miglior film internazionale con Il clienteUna separazione. Si ispira a una serie polacca degli anni Novanta e parla di una scrittrice la cui vita viene stravolta quando assume come assistente un ragazzo. È girato in Francia: nel cast ci sono Isabelle Huppert, Vincent Cassel e Catherine Deneuve.

L’assenza di film italiani al festival è stata molto dibattuta, ma è soprattutto il risultato di una crisi industriale. I film girati in Italia tra il 2024 e il 2025 infatti sono stati pochissimi a causa di problemi e ritardi nella pubblicazione delle graduatorie dei fondi pubblici, che bloccarono moltissime produzioni. Come a Cannes, non ci sono stati film italiani nemmeno al festival di Berlino a febbraio.

Anche la presenza di film hollywoodiani in concorso è esigua.
Ce ne sono solo due. Uno è The Man I Love di Ira Sachs, in cui Rami Malek interpreta un attore teatrale malato di AIDS alla fine degli anni Ottanta a New York. L’altro è Paper Tiger di James Gray, che è stato aggiunto in un secondo momento: se ne sa pochissimo, ma Adam Driver e Miles Teller dovrebbero interpretare due fratelli della mafia russa «in cerca del sogno americano». Nel film recita anche Scarlett Johansson.

– Leggi anche: L’assenza di film italiani a Cannes è il segnale di qualcosa?

Tra gli attori e le attrici più attese nei film in concorso ci sono Javier Bardem (El Ser Querido), Penélope Cruz (La Bola Negra) e Renate Reinsve, candidata come miglior attrice agli ultimi Oscar per Sentimental Value e protagonista di Fjord del regista romeno Cristian Mungiu, che nel 2007 vinse la Palma d’oro per 4 mesi, 3 settimane, 2 giorni. C’è poi Léa Seydoux, che recita in due film in concorso: The Unknown del regista francese Arthur Harari, ispirato a una graphic novel scritta con suo fratello Lucas, e Gentle Monster di Marie Kreutzer, in cui interpreta una pianista di successo che sacrifica la sua carriera per badare alla famiglia.

Sandra Hüller, protagonista dell’apprezzato Anatomia di una caduta, sarà invece la figlia dello scrittore tedesco in esilio Thomas Mann in Fatherland, un film in bianco e nero del regista polacco Pawel Pawlikowski.

Secondo gli addetti ai lavori una delle sorprese della manifestazione potrebbe essere Sheep in the Box del giapponese Hirokazu Kore-eda, che racconta la storia di una coppia che tratta un robot umanoide come figlio. Tra i grandi nomi di questa edizione c’è anche il regista ungherese László Nemes, che nel 2015 vinse il Grand Prix speciale della giuria con Il figlio di Saul e ora ci torna con Moulin, un film sulla resistenza francese durante la Seconda guerra mondiale.

– Leggi anche: Fateli voi dei film così belli in Iran

A Cannes vengono proiettati molti altri film fuori concorso o in sezioni speciali, come “Un Certain Regard”, dedicata al cinema sperimentale. Qui compete lo slasher Teenage Sex and Death at Camp Miasma della regista queer Jane Schoenbrun, con Gillian Anderson e Hannah Einbinder (nota per la serie Hacks). Tra quelli fuori concorso ci sono invece Diamond, un “passion project” su cui Andy García ha lavorato per una quindicina d’anni, e Her Private Hell di Nicolas Winding Refn, un horror ambientato in una Tokyo futuristica con Sophie Thatcher.

Saranno presentati inoltre Propeller One-Way Night Coach, il film di debutto alla regia di John Travolta, il documentario di Steven Soderbergh John Lennon: The Last Interview e Full Phil, con Woody Harrelson nei panni di un imprenditore miliardario che cerca di far pace con la figlia (Kristen Stewart).

Malgrado la scarsità di film di Hollywood, sul tappeto rosso sono comunque attese molte celebrità:
Scarlett Johansson, Kristen Stewart, Rami Malek, Renate Reinsve, Michael Fassbender e Alicia Vikander (che sono una coppia e recitano insieme in Hope del regista sudcoreano Na Hong-jin), oltre a star francesi come Catherine Deneuve, Isabelle Huppert, Léa Seydoux e Vincent Cassel. A photocall ed eventi laterali parteciperanno anche Monica Bellucci, Julianne Moore, Guillermo del Toro, Dario Argento e Robbie Williams, mentre Vin Diesel e Michelle Rodriguez celebreranno il 25esimo anniversario del primo film della saga Fast&Furious.

Tutti i film in concorso
Minotaur di Andrey Zvyagintsev (Francia, Lettonia, Germania)
El ser querido di Rodrigo Sorogoyen (Spagna, Francia)
The Man I Love di Ira Sachs (Stati Uniti)
Fatherland di Pawel Pawlikowski (Polonia, Regno Unito, Germania, Francia, Italia)
Moulin di László Nemes (Francia)
Histoire de la nuit di Léa Mysius (Francia)
Fjord di Cristian Mungiu (Romania, Francia, Norvegia, Danimarca, Finlandia, Svezia)
Notre salut di Emmanuel Marre (Francia, Belgio)
Gentle Monster di Marie Kreutzer (Austria, Germania, Francia)
Nagi Notes di Koji Fukada (Giappone, Francia, Singapore, Filippine)
Hope di Na Hong-jin (Corea del Sud)
Sheep in the Box di Hirokazu Kore-eda (Giappone)
Garance di Jeanne Herry (Francia, Belgio)
The Unknown di Arthur Harari (Francia)
All of a Sudden di Ryusuke Hamaguchi (Giappone, Francia, Germania, Belgio)
The Dreamed Adventure di Valeska Grisebach (Germania, Francia, Bulgaria, Austria)
Coward di Lukas Dhont (Belgio, Francia, Paesi Bassi)
La bola negra di Javier Ambrossi e Javier Calvo (Spagna, Francia)
A Woman’s Life di Charline Bourgeois-Taquet (Francia)
Parallel Tales di Asghar Farhadi (Francia, Belgio, Italia)
Amarga Navidad di Pedro Almodóvar (Spagna)
Paper Tiger di James Gray (Stati Uniti, Brasile, Italia)