Una canzone dei Verve
Una bella, ma anche una insopportabile

Una bella, ma anche una insopportabile

E la nostalgia di tempo-perso-al-bar

Quella di Richman è una eulogia, cioè un’acclamazione entusiasta dei Velvet Underground [Continua]

Tra alberi infiniti, attimi senza fine e gusti un po' amari

E storie varie di Nashville

A esserci, quella volta lì

La sintesi di tutti i loro tentativi di essere i Genesis, stavolta

Da un film girato a Roma, ma c'entrano anche "Guerre Stellari" e "Nashville"

E troppe cose da ricordare

E chiamiamola col suo nome, soprattutto


Quella dove aveva già immaginato anche gli sbagli successivi


Quand’è che diventiamo buffi?

Ok, "quella canzone", la solita: ma magari non sapevate di chi fosse

Una di quelle belle malgrado siano canzoni di Natale

Tra gli anni '50 e '60 il collettivo di Fausto Amodei definì un nuovo approccio di scrivere canzoni, coinvolgendo gente come Italo Calvino e Gianni Rodari

È giovedì, diamoci ai classici da piano bar

Ma rinforzata: e che pone una delicata questione filologica che riguarda i Pink Floyd
