• mercoledì 1 Dicembre 2021

Una canzone di William Fitzsimmons

E storie varie di Nashville

(EPA/HERBERT P. OCZERET)

Le Canzoni è la newsletter quotidiana che ricevono gli abbonati del Post, scritta e confezionata da Luca Sofri (peraltro direttore del Post): e che parla, imprevedibilmente, di canzoni. Una per ogni sera, pubblicata qui sul Post l’indomani, ci si iscrive qui.
Adele ha accettato una "residency" al Caesars Palace di Las Vegas per tutti i weekend dei primi mesi del 2022: una scelta di solito riservata al babbionismo musicale rispettabile ma bollito, in cui magari poteva aspettare a infilarsi, ma sono pure fatti suoi.
Il delirante video di candidatura di Éric Zemmour - di cui è impressionante che lo abbiano pensato così, quindi considerando a ragion veduta che funzioni - aveva due cose musicali notevoli: l'appropriazione indebita di Barbara, che si rivolterà parecchio, e la scelta - in mezzo a tanta proclamazione di francesità da primato - di una cosa di Beethoven come colonna sonora.
Nella colonna sonora del nuovo film di Paul Thomas Anderson, Licorice pizza, vedo che c'è tra l'altro (su Spotifyquella canzone di Gordon Lightfoot che raccontammo qui.
A mezzanotte, mentre noi umani dormiamo o temiamo che la carrozza si trasformi in zucca, Cremonini fa uscire una nuova canzone.
Oggi è un giorno che non parlo qui di Get back, il documentario sui Beatles, ma solo perché mi trattengo: ho solo un consiglio per voi, se siete in cerca di regali per qualcuno potenzialmente appassionato. Abbonatelo a Disney+ per un mese, solo per fargli vedere otto ore di Get back, poi può cancellare.

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