La Federal Reserve ha annunciato che tollererà un’inflazione più alta pur di tenere bassa la disoccupazione


È la domanda che sta dividendo le banche centrali nel mondo, in disaccordo su quanto preoccuparsi per un aumento dei prezzi che non si vedeva da decenni


![inflazione linguistica [Pillole]](https://www.ilpost.it/wp-content/uploads/2019/10/ilpost-anteprima-colore.png)
Ed è il motivo per cui le due banche centrali, quella americana e quella europea, stanno adottando strategie diverse

I consumi e le vendite stanno calando a causa dei prezzi molto alti, e le aziende che la producono hanno commesso anche errori strategici




Il famoso indice economico elaborato dall'Economist è stato da poco aggiornato, ed è diventato un po' meno affidabile di prima

Sia in Italia sia nell'Eurozona: è un buon segnale, anche se è ancora presto per essere ottimisti








«I prezzi cambiano tutti i giorni. È difficile dare un valore alle cose. È come se il mondo avesse rimescolato le carte senza avvisarmi: un piccolo mazzo di gelsomini costa 8.000 pesos (8 euro); fare colazione per tre giorni 12.000; un taglio di capelli da donna 4.000; farsi le unghie, smalto semipermanente, 3.500, dieci volte meno che in Italia, ma il pedaggio dall’aeroporto al centro di Buenos Aires costa 150 pesos (0,15 centesimi). Usare la carta di credito è quasi impossibile e cambiare è difficile. Per fortuna c'è Alejandro, l’arbolito privato di mia mamma, un cambiavalute che arriva a domicilio anche alle nove e mezza di sera»
