La Federal Reserve ha annunciato che tollererà un’inflazione più alta pur di tenere bassa la disoccupazione

La Federal Reserve, la banca centrale degli Stati Uniti, ha approvato all’unanimità una nuova strategia che chiuderà una fase durata più di trent’anni, in cui i tassi di interesse sono stati alzati preventivamente ogni volta che la banca centrale valutava che fosse necessario evitare un aumento dell’inflazione. Il presidente della Federal Reserve, Jerome Powell, ha annunciato la decisione durante il suo discorso al convegno annuale di economia politica a Jackson Hole, che si tiene a fine estate dal 1982 nel Wyoming e a cui partecipano tutti i principali banchieri del mondo, ma che quest’anno si è svolto virtualmente a causa del coronavirus.

Le banche centrali agiscono sui tassi di interesse in relazione alla fase che sta attraversando l’economia. Una fase di contrazione della crescita o di recessione viene di solito accompagnata da un calo dei tassi di interesse, così che per banche, aziende e persone sia più facile ottenere soldi in prestito. Una fase di crescita economica, al contrario, viene di solito accompagnata da un rialzo dei tassi di interesse per evitare di arrivare a un aumento dell’inflazione, cioè a un aumento generalizzato dei prezzi (semplificando molto: più le cose vanno bene, più è facile trovare e cambiare lavoro, più avviene concorrenza al rialzo e non al ribasso, più i prezzi salgono). Con la nuova strategia annunciata da Powell, la banca centrale accetterà una crescita dell’inflazione più alta che in passato allo scopo di tendere alla piena occupazione.

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L’effetto pratico più immediato è che potrebbe passare ora molto tempo prima che la Federal Reserve decida di aumentare i tassi di interesse, che sono ormai da anni ai minimi storici. Powell ha detto che i cambiamenti si devono a quello che la banca centrale statunitense ha imparato negli ultimi anni, visto come l’inflazione non sia aumentata – come in teoria sarebbe dovuto accadere – quando la disoccupazione è scesa a livelli storicamente considerati bassi. Il direttore della Fed ha spiegato che il cambio di strategia economica riflette l’attuale opinione della banca centrale «che un mercato del lavoro robusto può essere sostenuto senza causare un’epidemia di inflazione».

Il presidente della Federal Reserve Jerome H. Powell il 3 marzo 2020 a Washington, negli Stati Uniti. (Mark Makela/Getty Images)