Weekly Beasts di domenica 14 luglio 2019
Tra le foto di animali della settimana ci sono code di ogni tipo, goffi atterraggi, cavalli selvaggi e un bucorvo abissino (e l'occasione di scoprire cos'è, se ancora non lo sapete)

Tra le foto di animali della settimana ci sono code di ogni tipo, goffi atterraggi, cavalli selvaggi e un bucorvo abissino (e l'occasione di scoprire cos'è, se ancora non lo sapete)


Oche, ragni, libellule, cani, gatti e gli altri animali fotografati bene nei giorni scorsi

Il primo piano di una lince, macachi che si fanno il solletico e un cavallo che si rotola nella sabbia, tra le foto di animali più belle della settimana

I primi animali nella neve e un granchio da 40mila euro, tra gli animali più fotogenici della settimana

Tori appesi, leonesse fameliche, gatti beffardi e un avvoltoio che si avvicina

Un cucciolo di orango e un ballerino con un costume da squalo nello spettacolo di Katy Perry al Super Bowl, tra le foto di animali migliori della settimana


Ovvero: l'annuale impietosa lista dei migliori refusi pubblicati sul Post nel 2017

E anche una della band di prima

900 tonnellate ogni settimana andranno in treno da una città all'altra, passando anche per le ferrovie svizzere

In molte città del mondo – Venezia e Roma comprese – si assoldano falconieri e falchi per spaventare i gabbiani: in una certa misura funziona, ma non è una soluzione che piace a tutti

Il primo lo uccisero a bastonate perché aveva nominato Spinoza durante un talk show [Continua]

La curatrice ha accusato l'ambasciatrice italiana di voler compiacere il governo, ma lei ha detto di aver solo rispettato le leggi

La settimana prossima Rete 4 inizia a trasmettere la serie di documentari sugli animali di BBC, considerata la migliore mai realizzata

I palazzi assomigliano alle pareti di roccia e il cibo non manca: lo dimostra la coppia che vive sul Pirellone a Milano, ma non solo

«Un racconto ben fatto, che calandosi nel vivo delle cose umane non può che coglierne l’imponenza, la drammaticità e la complessità, è di per sé una cura»

«La prima schedina del Totocalcio fu giocata il 5 maggio 1946, ottant’anni fa. Il mio primo lavoro è stato spuntare le schedine. Il meccanismo era semplice, meccanico e insieme ipnotico. Si mandava a memoria la sequenza come una poesia, e si cercavano i 12 e i 13. La sequenza continuava a girare in testa anche dopo, tornando a casa, nel dormiveglia»

Per secoli sembrò plausibile che andassero in letargo, o potessero nascondersi sott’acqua, o persino viaggiare sulla Luna
