Vincere al fotofinish la 500 miglia di Indianapolis e cospargersi di latte

Domenica il pilota svedese Felix Rosenqvist ha vinto la 500 miglia di Indianapolis, una delle corse automobilistiche più famose al mondo. Lo ha fatto grazie a un sorpasso all’ultimo secondo e a una vittoria al fotofinish con un margine di 0,02 secondi, il più stretto nelle 110 edizioni disputate finora.
La 500 miglia di Indianapolis è la gara più importante di IndyCar, il principale campionato nordamericano per monoposto a ruote scoperte, cioè macchine vagamente somiglianti a quelle di Formula 1. La corsa dura 200 giri, e ciascun pilota che arriva al traguardo percorre – senza grandi sorprese – 500 miglia, che sono circa 804 chilometri. In altre parole, sono tre ore in cui si corre a oltre 250 chilometri orari.
È una gara strategica, e per certi versi anche pericolosa, a causa della conformazione della pista: quest’anno la corsa è stata interrotta più volte per incidenti, anche perché ha pure piovuto. Rosenqvist ha avuto la meglio grazie alla sua strategia cauta, risparmiando carburante ed evitando rischi per gran parte della gara, per poi attaccare nel finale. Ed è così riuscito a festeggiare bevendo e versandosi addosso una bottiglia di latte.
Questa è una delle tradizioni più famose delle competizioni automobilistiche e risale all’edizione del 1936, quando l’allora vincitore Louis Meyer festeggiò con una bottiglia di latticello: un residuo della preparazione del burro e l’unica bevanda che era disponibile. I produttori di latte dell’Indiana, lo stato che ospita la gara, colsero allora l’occasione e dall’anno dopo iniziarono a fornire latte ai vincitori, sostituendolo al più tradizionale, e quindi banale, champagne.


