roberto Bolaño

Recensioni brevissime di libri difficili (18)

2666, di Roberto Bolaño. La vita e le opere di alcune persone si intreccia (e si snoda) senza particolari interazioni o significato, mentre sempre più donne muoiono senza motivo. Un libro commovente e distratto come lo sguardo di dio sul

Tijuana, la vita oltre la frontiera

  L’inizio di questo viaggio è una lama di coltello. Anzi, più precisamente, l’impugnatura di un coltello: un osso lavorato, non meno tagliente e pericoloso della lama. Il regista francese Jean Charles Hue utilizza questa metafora – nel suo primo

Roberto Bolaño e la patria

«La mia unica patria sono i miei due figli» Lo scrittore cileno Roberto Bolaño nella sua ultima intervista prima di morire, pubblicata dalla giornalista Mónica Maristain sull’edizione messicana di Playboy il 23 luglio 2003, una settimana dopo la morte di