Il sistema sta funzionando, con Trump?
In molti temevano che la democrazia americana potesse essere davvero a rischio dopo la sua elezione: invece pesi e contrappesi stanno funzionando

In molti temevano che la democrazia americana potesse essere davvero a rischio dopo la sua elezione: invece pesi e contrappesi stanno funzionando


Uno dei repubblicani statunitensi più potenti – considerato il futuro presidente della Camera – è stato sconfitto alle primarie da uno sconosciuto professore dei Tea Party


Il nuovo governo ha descritto come «una vittoria» la bocciatura della riforma del Regolamento di Dublino, ma il rischio è tenerci le cose come sono oggi

Da anni Ungheria, Polonia e Repubblica Ceca non vogliono sentire parlare di accoglienza o quote obbligatorie: cosa c'è dietro?

L'ex ministro dell'Interno ha detto al suo successore di non allearsi con l'Ungheria di Viktor Orbán, per almeno un motivo enorme

È morto ieri a 81 anni: forse lo ricordate soprattutto come sfidante di Barack Obama nel 2008, ma aveva avuto una vita straordinaria

È una pratica potenzialmente rivoluzionaria, ma i numeri sono ancora molto contenuti

È molto contestata: introduce un reato di entrata illegale e vuole ridurre i tempi della presentazione delle domande di asilo e dei ricorsi

Lo "shutdown" va avanti da quasi tre settimane, e non se ne vede la fine: stasera Trump terrà un discorso in tv che potrebbe allontanare ulteriormente un compromesso

Sei cose essenziali per chi è stato distratto fin qui, ora che mancano due mesi

Per facilitare l'arrivo di lavoratori qualificati, di cui il paese ha bisogno

Il Parlamento Europeo vuole introdurre un visto speciale per i migranti che vogliono chiedere asilo, ma la strada per approvarlo è complicatissima

Lo dice il buon senso – prendiamo decisioni sagge quando siamo arrabbiati? – e lo dicono anche diversi studi scientifici

Il testo con cui Michael Bloomberg ha annunciato che non si candiderà alla presidenza degli Stati Uniti (perché altrimenti farebbe vincere Trump o Cruz)

Ma lo dice – facendo una metafora sui cereali – perché vuole ottenerne un secondo alle elezioni di maggio; intanto però ha fatto i nomi di tre suoi possibili successori

È un senatore Repubblicano americano di origini cubane, considerato molto promettente: fino a qualche tempo fa era adorato dall'estrema destra, adesso molto meno

Nel rituale discorso sullo stato dell'Unione il presidente degli Stati Uniti è stato «spavaldo»: ha detto che la crisi è finita e ha chiesto ai Repubblicani di fare cose che non faranno
