La Corte Costituzionale francese ha fatto un favore al governo di Macron?
Ha bocciato molti articoli della contestata riforma sull'immigrazione, ma quasi tutti erano stati proposti dalla destra, e nemmeno al governo piacevano granché

Ha bocciato molti articoli della contestata riforma sull'immigrazione, ma quasi tutti erano stati proposti dalla destra, e nemmeno al governo piacevano granché

La legge era stata molto contestata e approvata con i voti della destra: 35 articoli su 86 non entreranno in vigore


Contiene sia proposte di destra sia un ampliamento delle misure di integrazione, ma al momento non ha i numeri per essere approvata

Il discorso di Obama alle otto di sera è durato 15 minuti. Non è andato in onda sulle grandi quattro tv generaliste [Continua]

Obama ha deciso di procedere con un ordine esecutivo, che ha effetto immediato, sfidando il Congresso: ed evitare l'espulsione di 11 milioni di immigrati non regolari

Il Washington Post spiega in cosa consisterà "il più significativo atto presidenziale per modificare le politiche sull'immigrazione da trent'anni a questa parte"

Come si è arrivati dalla solida rielezione del 2012 alla vittoria dei Repubblicani di stanotte

L'ex presidente degli Stati Uniti si fa vedere pochissimo in giro: stavolta lo ha fatto per tentare di convincere i repubblicani a votare la riforma sostenuta da Obama

In cosa consiste la storica riforma approvata dal Senato a larga maggioranza, perché è molto difficile che diventi legge e che cos'è la "Gang of Eight"


Uno dei repubblicani statunitensi più potenti – considerato il futuro presidente della Camera – è stato sconfitto alle primarie da uno sconosciuto professore dei Tea Party


Il nuovo governo ha descritto come «una vittoria» la bocciatura della riforma del Regolamento di Dublino, ma il rischio è tenerci le cose come sono oggi

Da anni Ungheria, Polonia e Repubblica Ceca non vogliono sentire parlare di accoglienza o quote obbligatorie: cosa c'è dietro?

L'ex ministro dell'Interno ha detto al suo successore di non allearsi con l'Ungheria di Viktor Orbán, per almeno un motivo enorme

È morto ieri a 81 anni: forse lo ricordate soprattutto come sfidante di Barack Obama nel 2008, ma aveva avuto una vita straordinaria

È una pratica potenzialmente rivoluzionaria, ma i numeri sono ancora molto contenuti

È molto contestata: introduce un reato di entrata illegale e vuole ridurre i tempi della presentazione delle domande di asilo e dei ricorsi
