Javier Milei non si è normalizzato
A un anno dall'inizio del suo mandato, il presidente argentino ha ottenuto risultati economici fuori dall'ordinario, come era stata tutta la sua campagna elettorale

A un anno dall'inizio del suo mandato, il presidente argentino ha ottenuto risultati economici fuori dall'ordinario, come era stata tutta la sua campagna elettorale

È il 35enne Hayden Mark Davis, fra i principali promotori dell’iniziativa rivelatasi fallimentare e dannosa per il presidente argentino

Con Hugh Jackman, Naomi Watts, Willem Dafoe, Mila Kunis, Hilary Swank e Tom DeLonge, tra gli altri


E infatti le obiezioni fatte dal governo servono per ottenere garanzie in più per gli agricoltori, o almeno per far vedere che “ci abbiamo provato”



È stata presentata dalla ex compagna Fabiola Yáñez, e la sta usando il governo di Javier Milei per attaccare il femminismo



Finora ha governato solo per decreto, e non è riuscito a far passare nessuna delle sue riforme in parlamento: ora ci prova cambiando capo di gabinetto

L'edificio è gestito temporaneamente dal Brasile e nel fine settimana è stato circondato dalle forze dell'ordine, mentre Edmundo González Urrutia lasciava il paese


«Eppure Maradona vive. E vive moltissimo nelle contraddizioni innumerevoli di una città e di un paese. Arrivato in un’Argentina travolta da Javier Milei, presidente più liberista del più sfrenato liberista, mi ritrovo a vagare nella torrida estate. Ripercorro al contrario il muro nero dove trovano posto i nomi degli scomparsi, dagli ultimi fino ai primissimi dissidenti, passando per le spaventose annate centrali: persone torturate, massacrate, narcotizzate, gettate proprio in questo fiume. All’inizio le buttavano troppo vicino alla costa: i corpi riaffioravano a riva. Quindi si sono spinti più in là con l’aereo. Vuoi negare questa cosa? Dovrai buttare giù questo muro, abbatterlo. Lo hanno già fatto con le persone, perché non credere che possano farlo con un parchetto trascurato? Viene da chiedersi come sia stato possibile organizzare i Mondiali di calcio del 1978 in Argentina proprio in quel momento, quando il massacro era in corso»



Nel gruppo eterogeneo di chi non ritiene il presidente argentino un pazzo c'è un generale apprezzamento per il suo approccio all'economia, ritenuto in qualche modo utile anche per noi


Il nuovo presidente argentino, ultraliberista e di estrema destra, sta già mostrando di voler ribaltare leggi considerate grandi conquiste del femminismo
