Il fotografo della copertina di “7” si è scusato per i due piedi sinistri di Sofia Goggia


Da sempre dice di essere «miliardario», ma le spese legali lo stanno mettendo in difficoltà e rischiano di danneggiare l'immagine che nel tempo ha voluto dare di sé

«Per non rimanere nel vago, la definizione clinica di paranoia è questa: delirio cronico basato su un sistema di convinzioni, principalmente a tema persecutorio, non corrispondenti alla realtà»

La bassa marea causata anche dalle poche piogge sta seccando i canali: in alcune zone è diventato impossibile navigarli


A farsi attendere per circa 50 secondi è stato il presidente turco Erdogan, usando una tattica molto cara proprio al leader russo

4 persone sono state arrestate per aver inscenato partite truccate trasmesse in alta definizione e giocate da braccianti locali

La propaganda russa ha cercato di sviare le responsabilità sul bombardamento, ma ci sono molte prove che la smentiscono

Nel 2002 un incredibile minuto e mezzo rese famoso in tutto il mondo un pattinatore olimpico australiano, intorno al quale nacque una specie di culto

È stato osservato in Australia e batte nettamente per numero di zampe le altre specie di millepiedi conosciute finora

Visto che d'estate si formano più facilmente, tra sandali, mocassini, scarpe da corsa e scarponcini da trekking

Se si parte con una buona tuta, e stando attenti ai crateri profondi chilometri, un anno e mezzo camminando 4 ore al giorno, circa

Ce lo siamo chiesti tante volte in questi mesi di emergenza sanitaria: cosa dice la Costituzione e cosa cambiò la riforma del 2001

Le dietrologie diffuse tra i sostenitori di Trump hanno una loro logica interna e una buona argomentazione, se non sai che sono basate su fatti falsi

Cioè con questi coni: ne abbiamo provati quattro, riutilizzabili e non, per capire se possono essere davvero utili

Non parliamo di quelli alla fine delle gambe, ma dell'unità di misura: dato che già è astrusa di suo, si sta cercando di eliminarne almeno una versione

Una giornata di piedi in faccia, infortuni, atlete mascherate e ginnaste senza testa

Nella città isolata dall'alluvione nel sud della Spagna è complicato trovare da bere e da mangiare, e c'è chi è andato a Valencia a piedi per riuscirci

«È morto vent’anni fa e sono fortunato perché, quando ce n'è stata l’occasione, non l’ho avvicinato, così adesso posso leggerlo dalla distanza che annulla il confine tra vivi e morti. Lo stesso sentimento che avverto ogni volta che torno e passo attraverso i luoghi che ho imparato con le poesie e che cambiano di mese in mese, eppure qualcosa resta. Resta via San Gregorio com’era, resta il neon di un’edicola di via Crescenzago di una poesia di De Angelis, resta il dialetto da masticare di Franco Loi, resta la via dove Pagliarani si copriva la faccia col giornale, resta San Siro a piedi di Vittorio Sereni, restano le corsie d’ospedale che racconta Raboni di quando andava a trovare Cattafi. Resta la possibilità di fingere, per cui salgo sul 9, m’invento che il numero sia preceduto da un 2 e seguo un po’ di quel percorso, una volta scendo in viale Monte Nero, altre poco più avanti, altre mi spingo fin dopo Porta Venezia sperando di sfiorare il tram che procede in senso opposto»
