Il ragazzo diventato un’ossessione di TikTok per come ha salutato la fidanzata
La storia della persona dietro al meme “Couch Guy”, e cosa ci dice sui comportamenti collettivi sui social network

La storia della persona dietro al meme “Couch Guy”, e cosa ci dice sui comportamenti collettivi sui social network

Un nuovo varietà di Rai 2, "Eurogames", "Le Iene Show", qualche bel film e Lazio-Rennes di Europa League

Lo speciale delle Iene sulla strage di Erba, la serie "Hawaii Five-O" e diversi film

Propaganda Live, Tale e Quale Show e soprattutto questo tipo inquietante

I requisiti sono obsoleti e le selezioni tortuose: inoltre il film deve piacere prima di tutto nel paese di origine, un aspetto problematico

Uno dei paesi più poveri in Europa è attraversato da un flusso enorme di profughi ucraini: ma in qualche modo se la sta cavando

«Dall’appuntamento uno e dal due sono scappata con una scusa. Il tizio numero tre mentre eravamo sdraiati a letto ha fatto una battuta transfobica. Con il quinto ho deciso che non sarei più uscita dopo averlo visto riporre le sue cuffiette in una custodia a forma di Minion, il quarto rispondeva ai miei messaggi dopo dodici ore. Mi fa sentire meglio ridurli ad aneddoti da raccontare alle mie amiche e da trattare con sufficienza, così, in questo pezzo? Se fossi più coraggiosa o semplicemente più social, mi divertirei anche io nel filmare un Dating wrapped da dare in pasto ai miei pochi followers?»

Spiegato da Flavio Parisi, che vive tra di loro da vent'anni, nel suo libro "Cadere sette volte, rialzarsi otto"

Se ne producono sempre di più per adattarli a nuove lingue e nuovi paesi: spesso conviene, ma non sempre funziona

Belle foto di Obama e dei perfetti sconosciuti che si appropriano affettuosamente del corpo della persona più potente e intoccabile al mondo

Instagram, Facebook e altri social network vogliono nasconderli per evitare la corsa ai like e riportare l'attenzione sui contenuti, ma non è detto che ci riescano

I consigli di quelli di Joypad per chi ne ha una, ha intenzione di comprarla o vorrebbe fare un regalo a qualcuno che ce l'ha

«Perché alcuni, come Sinner, riescono a trattenerla, domarla, addirittura recitarla, mentre altri si fanno travolgere e rovinare la vita? Guardando Sinner agli Australian Open mi sono detto che in fondo io conosco benissimo quel meccanismo: lo utilizzo spesso nel mio lavoro d’attore. C'è sempre della verità in chi recita, la rabbia di Sinner è recitata ma mica finta. Il problema è che è difficile ricordarsi di Sinner e degli esercizi di Jack Nicholson per "Shining" quando si è parecchio incazzati»

Schiacciate da un pregiudizio molto forte e apparentemente ben informato il valore delle nostre relazioni in rete viene ogni giorno messo in discussione [Continua]

Una fiction Rai sulla storia della senatrice a vita Liliana Segre, lo show per i 55 anni di carriera di Albano Carrisi e film un po' di tutti i tipi

Le foto di persone celebri e perfetti sconosciuti mentre fanno la cosa per cui esistono le auto: guardare cosa c'è fuori

Un gran film di Ken Loach, Pechino Express e Piazza Pulita, tra le altre cose

«Quando mi hanno riconsegnato ai miei stavo bene, ma il troppo ossigeno nell’incubatrice aveva bruciato le retine degli occhi. Cecità assoluta, la diagnosi dei dottori. A otto anni, a Corfù, in Grecia, mio padre insistette perché provassi lo sci nautico. Lui che non sapeva nemmeno nuotare saliva su un motoscafo di un improvvisato istruttore e gli affidava suo figlio, cieco, perché gli insegnasse a sfrecciare sull’acqua. Ancora ricordo le prime paure, il timore del rumore del motoscafo e della sua elica che per me era come uno squalo affamato pronto a mordere le mie gambe»

È la storia nel film "Io c'è" con Edoardo Leo, Margherita Buy e Giuseppe Battiston, che esce questa settimana: un albergatore in crisi si inventa un modo per non pagare le tasse
