Che partito è D66, che ha avuto un risultato sorprendente nei Paesi Bassi
Il suo leader, Rob Jetten, potrebbe ora diventare primo ministro: le sue politiche sono un misto di destra e sinistra

Il suo leader, Rob Jetten, potrebbe ora diventare primo ministro: le sue politiche sono un misto di destra e sinistra

«Il 6 novembre, nel frattempo, aveva fatto il suo corso. I risultati, se possibile, si erano fatti perfino peggiori (se siete pro-Trump ovviamente per voi quella è stata una gran giornata) come il mio umore. Per esorcizzare il disagio ho studiato la letteratura scientifica sulla depressione post elettorale di elettori francesi, tedeschi, dei Paesi Bassi, persino filippini (sull’Italia nulla, eppure di elezioni deprimenti ce ne sono state tante) che mi sembravano confermare l’ovvio: la gente in corrispondenza delle elezioni sta peggio perché è più agitata e chi perde sta male anche dopo. Ma c’era qualcosa che continuava a non tornare, qualcosa che non mi faceva sentire soddisfatta. Cos’era?»

Il partito del primo ministro uscente ha ottenuto più del 21 per cento, mentre il movimento xenofobo di Geert Wilders si è fermato al 13 per cento e i laburisti sono crollati

Secondo i primi exit poll è andato meglio del previsto il centrodestra del primo ministro uscente Mark Rutte, e peggio l'estrema destra di Geert Wilders

Ed è in vantaggio il partito xenofobo ed euroscettico di Geert Wilders: cosa ci aspetta?

Hanno un programma molto di sinistra e il loro leader – il 30enne Jesse Klaver– è stato definito il "Justin Trudeau" dei Paesi Bassi

Secondo i sondaggi se la giocano il centrodestra del primo ministro Mark Rutte e l'estrema destra di Geert Wilders, ma potrebbe non vincere nessuno

Cioè il politico della destra radicale olandese che alle elezioni del prossimo 15 marzo potrebbe diventare il più votato

Breve storia di un caso diplomatico che arriva da lontano e riguarda le elezioni olandesi, Geert Wilders, il referendum su Erdoğan e il solito brutto momento dell'UE

Arrivano dai Paesi Bassi, dove si è votato ieri: dicono che gli euroscettici sono andati molto male, ma vanno letti con gran cautela

Il primo partito è quello del premier uscente Mark Rutte, bene anche i laburisti, molto male euroscettici e xenofobi

Si vota tra due settimane e a sorpresa i sondaggi danno favorito il candidato socialista, mentre la destra xenofoba ha perso consenso

Il centrodestra costretto alle elezioni anticipate cercherà di restare al governo, in un voto da tenere d'occhio per capire dove va l'Europa

Tra una settimana le elezioni per il parlamento: la crisi economica sta togliendo un po' di spazio alla xenofobia


Il leader del partito di estrema destra vincitore delle ultime elezioni non è riuscito a ottenere il sostegno di una possibile coalizione di governo

È un problema per il primo ministro Mark Rutte e il suo piano per ridurre le emissioni generate dagli allevamenti


Il partito di estrema destra che ha vinto le elezioni non ha alleati fra i principali partiti, e per trovare un incastro potrebbero volerci mesi
