Gli oggetti lasciati indietro dagli esuli di Istria e Dalmazia
Sono custoditi in un magazzino di Trieste che diventerà un museo, e che racconta una storia novecentesca a lungo dimenticata

Sono custoditi in un magazzino di Trieste che diventerà un museo, e che racconta una storia novecentesca a lungo dimenticata

79 anni fa italiani e italiane scelsero democraticamente di abolire la monarchia e diventare una repubblica, in un clima teso e con qualche incidente

Aveva 87 anni, è stato uno dei pugili italiani più importanti di sempre

Il protagonista di “Bambino”, il nuovo romanzo di Marco Balzano, è un assassino e un delatore al servizio di fascisti, nazisti e partigiani titini

Il 26 ottobre 1954 le truppe italiane entrarono in città dopo lunghe trattative, iniziate dopo la Seconda guerra mondiale e passate attraverso molti momenti di tensione

«Abito a Trieste, la Città della Bora, della Barcolana, del caffè, della scienza. Ma anche la “città dei matti”, quella che lo psichiatra veneziano Franco Basaglia scelse per la sua rivoluzione. Più di recente Trieste è diventata uno degli snodi della cosiddetta “rotta balcanica”. Basaglia avrebbe compiuto cent’anni. Mi piace pensare che, se fosse ancora vivo, sarebbe felice di aver contribuito a quanto oggi si fa in questa città, perché anche ai tempi di Basaglia molti internati del manicomio erano migranti. Solo che allora si chiamavano esuli e arrivavano da Istria e Dalmazia»

Dovevano durare 10 giorni e vanno avanti da 6 mesi: secondo il governo hanno ridotto gli arrivi dei migranti dalla “rotta balcanica”, ma non è proprio così

«Quando è morto era un ragazzo di vent’anni. L’8 febbraio 1984 era andato allo stadio e all’uscita c'erano stati disordini. Tre ragazze raccontarono di un poliziotto che, afferrandolo per i capelli, gli aveva sbattuto la testa contro il muro. Ma al processo non furono credute. Erano altri tempi e i mezzi di comunicazione non erano capillari come oggi. Viene però da chiedersi cosa sarebbe successo se ci fossero stati i telefoni con cui filmare»

Il 10 febbraio è il “Giorno del ricordo”, con cui si commemorano i massacri di civili e soldati italiani avvenuti alla fine della Seconda guerra mondiale sul confine orientale, da sempre oggetto di polemiche politiche

I politici italiani hanno la passione per le trasferte all'estero, un'inchiesta di Repubblica prova a fare qualche conto

Dove pronunciò la frase: «Sento che tutto, tranne la vostra cortesia, è contro di me», citata oggi da Mario Monti durante la sua conferenza stampa

Paolo Rumiz su Repubblica racconta la lunga e nobile storia della stazione di Trieste Campo Marzio: oggi ospita un museo, che rischia di chiudere

Una delle tante storie affascinanti del ciclismo italiano è quella di Alfonsina Strada, la prima donna a correre il Giro d'Italia: il drammaturgo Stefano Massini le ha dedicato un racconto

In Italia è la “festa delle forze armate e dell'unità nazionale”, un tempo molto sentita e oggi meno nota

Accadde oggi, 60 anni fa, alla fine di una lunga e complicata contesa diplomatica iniziata alla fine della Seconda guerra mondiale, e che oggi in pochi ricordano

A causa di un forte temporale nella notte si sono allagate le strade in diversi quartieri, l'esondazione del Seveso è terminata intorno alle 11:30

Ci sono di nuovo allagamenti e disagi nelle zone Isola, Niguarda, Garibaldi, Forlanini, Lambrate e Mecenate: il Comune invita a non usare le macchine

È un'abbreviazione scorretta, perché tiene conto soltanto di una delle due aree che compongono la regione

Non esattamente la migliore presentazione nella città che l'ha appena eletta alla Camera
