I video dei terremoti in Venezuela

Attorno alla mezzanotte tra mercoledì e giovedì ora italiana due terremoti di magnitudo 7.2 e 7.5 a distanza di meno di un minuto l’uno dall’altro hanno fatto crollare diversi edifici e provocato la morte di almeno 32 persone in diverse zone del Venezuela. In queste ore sui social hanno cominciato a circolare video di quei minuti che mostrano calcinacci che crollano dagli edifici e persone che cercano riparo, per esempio all’aeroporto internazionale Simón Bolívar, poco fuori dalla capitale Caracas, dove c’era anche il politico Wilmer Azuaje che ha pubblicato il video seguente.
Un altro video mostra l’acqua che straripa dai bordi di una piscina, mentre a San Joaquín, non lontano dall’epicentro, che è stato circa 170 chilometri a ovest di Caracas, una persona ha ripreso una chiesa con la facciata e la croce sulla sommità che traballavano.
In seguito ai terremoti la presidente venezuelana Delcy Rodríguez ha dichiarato lo stato di emergenza nazionale. Oltre all’aeroporto sono state chiuse le scuole, sono stati sospesi treni e metropolitane e in certe zone è stata interrotta l’erogazione del gas per evitare perdite che possano causare esplosioni. Altri video mostrano le prime ore dopo i terremoti, con decine di edifici crollati, persone radunate nelle strade e soccorritori alle prese con le macerie.
Il Venezuela è un paese molto povero, con infrastrutture fatiscenti e una rete di ospedali e soccorsi che ha poche risorse e poco personale. In queste ore vari paesi alleati hanno promesso di mandare aiuti per gestire l’emergenza.


