Le prime pagine di sabato 29 ottobre 2011
Bossi non è più l'unico a parlar male dell'euro

Bossi non è più l'unico a parlar male dell'euro

Le borse corrono e i sindacati pure, ma verso lo sciopero

La lettera di Bruxelles e la rissa della Camera

Della durata del governo oltre le prossime due ore ormai dubitano tutti

Oggi sui giornali c'è aria di resa dei conti

La parola del giorno è "ultimatum" (con sorrisetti vari)

I giornali divisi tra le trattative europee sull'economia e la Val di Susa

La Libia, la morte di Gheddafi e l'Unione Europea

Sobri i tedeschi, espliciti i britannici, gli spagnoli privilegiano l'abbandono delle armi dall'ETA

La fine della guerra in Libia, la nomina di Visco e le accuse contro D'Alema

Oggi è il giorno del successore di Draghi alla Banca d'Italia, e tra Saccomanni e Grilli è saltato fuori un terzo candidato

I protagonisti di oggi sono diversi: Maroni, Berlusconi, Profumo e Shalit.

Si parla di ancora di Roma, siamo arrivati alle leggi speciali e agli anni Settanta

Si parla ancora di quanto successo a Roma, tra Maroni e i violenti

Oggi si parla solo di "inferno", "guerra", "violenza" e "follia".

Fiducia è (ancora) la parola del giorno

Una delle riviste più seguite dagli ammiratori della grafica di giornali è stata ridisegnata: ecco come

Le parole di oggi sono "fiducia" e "voto", ma si escludono a vicenda

I giornali ci preparano all'ennesima giornata-della-verità

Sul tema del finanziamento pubblico ai giornali si sono scritte negli anni molte cose, e anch’io qui. Continuo a essere dell’idea che a volte possa essere giusto che vengano sostenute delle iniziative di informazione e cultura nell’interesse della comunità quando le regole del mercato non ne permettano la sopravvivenza; ma continuo anche a essere dell’idea [...]
