L’accordo sul futuro dell’ex ILVA è ancora lontano
Il comune spinge per una transizione energetica più rapida, che non convince governo e sindacati

Il comune spinge per una transizione energetica più rapida, che non convince governo e sindacati

Lunedì aveva detto di voler lasciare l'incarico per le contestazioni dei comitati ambientalisti per la vendita dell'ex ILVA, ed era un bel guaio

Sono arrivate dopo una dura contestazione dei comitati ambientalisti, che chiedono una transizione più veloce

Per ragioni a suo dire di «inagibilità politica», dopo che è stato contestato da comitati civici e ambientalisti


È l'AIA, che stabilisce cosa deve fare chi si accollerà l’impianto: le condizioni da rispettare potrebbero essere un ostacolo alla vendita


Per i motivi che si possono immaginare, legati ai conclamati danni ambientali, ma anche per altri meno scontati

Le elezioni comunali decideranno ben poco del suo futuro, che dipende ancora dall'ex ILVA: per la prima volta da decenni però la città ha una grande occasione




Dovrebbe servire a far ripartire gradualmente la produzione dello stabilimento siderurgico, in amministrazione straordinaria da febbraio, in attesa di trovare un nuovo compratore

Riguarda la gestione precedente al commissariamento in vigore da febbraio: è indagata anche l'ex amministratrice delegata, Lucia Morselli


La richiesta è stata fatta al ministero delle Imprese e del Made in Italy dopo mesi di negoziazioni fallite, mentre Acciaierie d'Italia ha chiesto il concordato preventivo


Prevede prestiti garantiti dallo Stato e cassa integrazione per le aziende che dipendono dall'acciaieria di Taranto

Dopo un decreto-legge approvato martedì dal governo, deciso in seguito al mancato accordo con ArcelorMittal per il risanamento dei debiti dell'acciaieria

La soluzione più semplice è un accordo per acquisire le sue quote nella società, altrimenti si rischia un lungo contenzioso legale
