Le contestate elezioni in Tucumán, Argentina
I guai seguiti a un'elezione locale – proteste, arresti, scrutini lunghissimi, accuse di frode – potrebbero essere un anticipo di quello che si rischia con le presidenziali del 25 ottobre

I guai seguiti a un'elezione locale – proteste, arresti, scrutini lunghissimi, accuse di frode – potrebbero essere un anticipo di quello che si rischia con le presidenziali del 25 ottobre

Sono stati scelti i candidati alle elezioni presidenziali di ottobre: è in vantaggio Daniel Scioli, alleato del presidente Kirchner, seguito dal sindaco di Buenos Aires Mauricio Macri



Il candidato peronista, sostenuto da Cristina Kirchner, ha ottenuto il 48,1 per cento dei voti contro il 40 per cento del presidente uscente Mauricio Macri


Il favorito per la vittoria è il candidato peronista Alberto Fernández, che alle "pre-elezioni" ha ottenuto 15 punti in più del presidente uscente Mauricio Macri

L'attuale presidente ha ottenuto solo il 32 per cento dei voti e a ottobre ci saranno le vere presidenziali

Secondo l'opposizione il partito del presidente uscente Rafael Correa ha manipolato il voto, ma i risultati definitivi non sono ancora arrivati

In teoria sono elezioni primarie per scegliere i candidati dei partiti, che però hanno già deciso tutto: quindi sarà una specie di grande sondaggio nazionale

E ora il governo ha imposto diversi limiti sulla circolazione di capitali, per tenere sotto controllo l'inflazione ed evitare una nuova bancarotta


Ci sono le elezioni di metà mandato e ci si aspetta una grossa sconfitta per la coalizione che appoggia il presidente, che nel frattempo litiga al suo interno

Le elezioni legislative di metà mandato sono state vinte, senza sorprese, dalle opposizioni di centrodestra

Monica Bellucci e Tim Burton, Filippo Timi, Adam Driver e Gwen Stefani, tra le facce note fotografate nei giorni scorsi

È la proposta del candidato ultraliberista alla presidenza Javier Milei, ma sarebbe probabilmente impossibile e controproducente

Si vota domenica e l'imprevedibile leader di estrema destra è il favorito: vuole “mandare a casa” tutti i partiti tradizionali

Il primo è andato meglio delle aspettative, il secondo un po' peggio: la candidata di centrodestra Patricia Bullrich è arrivata terza

La coalizione Juntos por el Cambio, arrivata terza al primo turno delle presidenziali, ha dentro partiti molto diversi tra loro
