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  • Martedì 27 ottobre 2026

Gli otto punti in un inning dei Milwaukee Brewers alle World Series di baseball

Il giocatore dei Milwaukee Brewers David Hamilton (AP Photo/Ashley Landis)
Il giocatore dei Milwaukee Brewers David Hamilton (AP Photo/Ashley Landis)

Nella notte italiana tra lunedì e martedì si è giocata la terza partita delle World Series, le finali della Major League, il campionato nordamericano di baseball. I Milwaukee Brewers hanno battuto i Tampa Bay Rays 10 a 1 e ora sono avanti 3 a 0 nella serie, che si gioca al meglio delle sette partite: gliene basta vincere una per vincere le finali. Intanto, nella terza partita i Brewers hanno mostrato di essere la squadra nettamente più forte delle due: solo nel quinto inning (uno dei nove tempi di una partita di baseball) hanno segnato otto punti, che sono tantissimi.

Questa partita è anche un buon esempio del modo un po’ anacronistico con cui i Brewers stanno vincendo: dei 10 punti che hanno segnato, nessuno è arrivato con un fuoricampo (l’azione più spettacolare, e che porta almeno un punto certo). Invece di puntare su battute potenti e verso l’alto, che possono diventare fuoricampo e dare punti sicuri, come fanno molte squadre moderne, loro preferiscono battere rasoterra, costringere i lanciatori a tirare tanto portandoli a sbagliare e avanzare così tra le basi. Uno dei loro motti di questa stagione è proprio «vinciamo a modo nostro».

Una partita di Major League si svolge su nove inning, in ognuno dei quali le squadre giocano un turno in difesa e un turno in attacco. I battitori, quelli in attacco, cercano di fare punti colpendo la palla (lanciata dal lanciatore o pitcher) con la mazza e percorrendo tutte le basi, mentre la difesa prova a recuperarla e a eliminare i battitori. Un turno di attacco finisce quando vengono eliminati tre battitori.

La prossima partita delle World Series, che potrebbe essere quella decisiva, si giocherà nella notte italiana tra martedì e mercoledì, all’una. Si potrà vedere su Sky o NOW.