Mettersi in fila di notte per votare alle elezioni in Serbia
- Condividi
- X
- Regala il Post
Nelle elezioni parlamentari in Serbia in corso domenica, i serbi residenti all’estero hanno dovuto fare una scelta un po’ insolita per poter esprimere il loro voto. La commissione elettorale serba, che formalmente è indipendente ma di fatto è influenzata dal governo autoritario di Aleksandar Vučić, ha deciso che nei 93 seggi esteri si deve votare seguendo il fuso orario della Serbia. È un tentativo di scoraggiare il voto dall’estero, che nei paesi dell’Europa orientale spesso tende a favorire i partiti progressisti.
Nonostante gli orari proibitivi, nella notte tra sabato e domenica fuori dal consolato serbo a New York si sono create file di persone serbe che volevano votare. I seggi in Serbia hanno aperto alle 7 del mattino, quando a New York erano ancora le 2 di notte. Ci sono state code notturne anche a Chicago, dove i seggi hanno aperto all’1 di notte, e a Los Angeles.
Vučić è un politico nazionalista e populista, che a lungo ha governato la Serbia in modo autoritario, prima come primo ministro e poi come presidente. A fine settembre si è dimesso da presidente, per potersi candidare alle elezioni come primo ministro e restare al potere, visto che era arrivato al limite di mandati da presidente. Il suo principale sfidante alle elezioni è il partito che rappresenta il movimento degli studenti universitari, che da ormai due anni organizzano le manifestazioni più partecipate contro il governo.


