Cosa c’entra Maradona con i tassi di interesse
Il suo “gol del secolo” ai Mondiali del 1986 aiuta a spiegare la relazione tra banche centrali e aspettative degli investitori

Il suo “gol del secolo” ai Mondiali del 1986 aiuta a spiegare la relazione tra banche centrali e aspettative degli investitori

«Se fossi Maradona» cantava nel 2008 Manu Chao «vivrei come lui»

Dov'è quel posto? Cos'è quella canzone? Quanti anni ha Harvey Keitel? Quello è davvero Maradona? (MODESTI SPOILER)

Album fotografico di 58 anni di Cuba, che forse stanno finendo

Nel 1988 io e i miei amici di allora frequentavamo spesso il casale di campagna della famiglia di uno di loro, vicino alla strada che collega Pisa e Lucca: ci andavamo soprattutto a passare le domeniche, e ci andammo anche il primo maggio, che pure era una domenica. Sono passati quasi 23 anni e io [...]

Qual è il fallo di mano più importante della storia dei mondiali, quello di Suarez ieri o quello leggendario di Maradona del 1986?



Per via del documentario girato di nascosto da una dei tre giudici incaricati del caso, uno scandalo emerso pochi giorni fa

Una dei tre giudici stava girando di nascosto un documentario sul caso: c’era già un trailer e lei era la protagonista

È cominciato martedì in Argentina e sta ricevendo grandi attenzioni, dovute anche alla notorietà e alla teatralità di chi rappresenta l'accusa e la difesa


Nelle ultime due settimane lo spiazzo attorno al celebre murale era stato ”chiuso“, ora il comune dice di aver trovato una soluzione

Il comune ha approvato un progetto di riqualificazione per rinnovare tutta l'area dove c'è il famosissimo murale



Fu un evento eccezionale per la città e per il calcio italiano, e potrebbe ripetersi in questa stagione

Mezzo mondo aveva avuto a che fare con lui, in un modo o nell'altro, come testimoniano i quotidiani di oggi, sportivi e non

«Eppure Maradona vive. E vive moltissimo nelle contraddizioni innumerevoli di una città e di un paese. Arrivato in un’Argentina travolta da Javier Milei, presidente più liberista del più sfrenato liberista, mi ritrovo a vagare nella torrida estate. Ripercorro al contrario il muro nero dove trovano posto i nomi degli scomparsi, dagli ultimi fino ai primissimi dissidenti, passando per le spaventose annate centrali: persone torturate, massacrate, narcotizzate, gettate proprio in questo fiume. All’inizio le buttavano troppo vicino alla costa: i corpi riaffioravano a riva. Quindi si sono spinti più in là con l’aereo. Vuoi negare questa cosa? Dovrai buttare giù questo muro, abbatterlo. Lo hanno già fatto con le persone, perché non credere che possano farlo con un parchetto trascurato? Viene da chiedersi come sia stato possibile organizzare i Mondiali di calcio del 1978 in Argentina proprio in quel momento, quando il massacro era in corso»
