
CCCP
Un disco dei Moin
Una band inglese dell’italiana Valentina Magaletti, la batterista più in vista della musica sperimentale di questi anni

I 100 dischi italiani più belli di sempre per Rolling Stone

L’ultima “next big thing” del rock inglese
Vent'anni fa il disco di debutto degli Arctic Monkeys ottenne un successo enorme grazie a internet e al passaparola dei fan

Prima dei cantautori italiani c’erano i Cantacronache
Tra gli anni '50 e '60 il collettivo di Fausto Amodei definì un nuovo approccio di scrivere canzoni, coinvolgendo gente come Italo Calvino e Gianni Rodari

Le polemiche sulla band che inneggia alle Brigate Rosse
Nei testi della P38 ci sono frequenti richiami agli “anni di piombo”, e con l'aumentare della popolarità sono arrivate grosse proteste

Un disco dei weed420
Cioè un gruppo di giovanissimi produttori venezuelani, che hanno sperimentato sulla cumbia e il reggaeton ispirandosi ai suoni e ai ricordi dei viaggi in pullman

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Le foto di Giovanni Lindo Ferretti su DUST
Una rivista di moda e cultura lo ha vestito di Gucci per ricostruire la storia di "Affabulazione" di Pier Paolo Pasolini

Case da disco
Alcune abitazioni finite su grandi copertine sono diventate oggetto di pellegrinaggi, altre sono state demolite, e altre ancora sono su Airbnb

Il golf spiegato ai poveri
«I circoli di golf italiani, fino a una ventina di anni fa, potevano vantare una certa esclusività; i presidenti dei circoli decidevano chi poteva accedere e chi no. Si pagavano quote a fondo perduto. Si richiedeva ai nuovi membri di presentare un pedigree, come quello dei Cocker spaniel o dei Basset hound. Per giocare a golf dovevi avere nel tuo albero genealogico almeno un conte, un margravio, un balivo, un visdomino, un industrialotto, un banchiere, un alto funzionario. In alternativa, dovevi avere una barca di soldi. Oggi quegli stessi presidenti di circoli di golf accetterebbero perfino me, se facessi domanda per entrare tra i soci del loro circolo»

Gli scheletri dei Clash nel mio armadio
«Quel mio articolo, pubblicato con rilievo non nella pagina degli Spettacoli, ma nelle cronache nazionali del giornale del partito comunista, è zeppo di luoghi comuni e pregiudizi. C’è tutta la presunzione e la rigidità ideologica dei miei venticinque anni».









