Talk torna a Verona
Sabato 6 giugno ci vediamo dal vivo e parliamo di come vanno le cose, con la redazione del Post e qualche ospite

Sabato 6 giugno ci vediamo dal vivo e parliamo di come vanno le cose, con la redazione del Post e qualche ospite

"Smile”, a cui lavorò per più di trent'anni con un certo tormento

Fu uno dei musicisti più influenti della musica pop dello scorso secolo, come solista e con i Beach Boys: aveva 82 anni

L'importante politico Laburista è indagato per i suoi legami con Jeffrey Epstein, come anche l'ex principe Andrea

Anche questa volta Richard Gadd l'ha sia scritta che interpretata, ma qui non c'è niente di autobiografico

Tutti sappiamo che in Italia gli stipendi non crescono da trent’anni, pochi sanno perché: ne parliamo nella prima puntata di Wilson, il nuovo podcast di Francesco Costa

In un podcast Quentin Tarantino ha detto che è l'attore «più debole» di Hollywood, facendo mobilitare molti colleghi in sua difesa

Per la prima volta le giornate dal vivo dedicate ai podcast del Post saranno due: sabato 11 e domenica 12 aprile, sempre alle OGR Torino

È stato messo in scena a Londra e New York e spiega alcune cose che nella serie sono un po' confuse


E anzi, ha detto che «un sì ti conferma, ma un no ti riaccende», riferendosi alla sconfitta al referendum sulla giustizia

Uscirà ogni giovedì e comincia il 29 maggio, ma vi raccontiamo qualcosa anche prima

Hanno battuto le Phoenix Mercury ed è la loro terza vittoria in quattro anni del campionato femminile di basket statunitense

È stato fatto con un software di AI dell'azienda cinese di TikTok ed è molto realistico, ma che sia davvero una minaccia è oggetto di dibattito

Non ne è scesa molta ma non c'erano i mezzi per gestirla, e questo ha provocato l'accumulo di enormi ritardi


Arriva ovviamente dall'azienda giapponese YKK, che fa quasi la metà di quelle che esistono al mondo: ha eliminato il nastro di tessuto

Tra le grandi celebrità è diventato normale creare un proprio marchio di prodotti: tanti si sono rivelati dei fallimenti

Che si parli di un bambino di pochi mesi o di un campione olimpico, le ragioni sono più o meno le stesse
