A Beirut almeno 6 persone sono state uccise dopo alcuni spari contro una protesta organizzata dai gruppi sciiti Hezbollah e Amal


Racconti e ricordi da una città in mezzo all'ennesima crisi della sua storia, che «era la Parigi del Medio Oriente, e oggi è la Raqqa del Mediterraneo»

Dopo un anno le indagini sono ferme, complice la politica, e i dubbi su cosa ci facesse l'esplosivo nel porto non sono stati mai risolti

Non ha un vero governo da quasi un anno, la lira locale vale un decimo rispetto a due anni fa e ora scarseggia persino la benzina

Le indagini sono ancora ferme, anche a causa degli scontri nella politica libanese, mentre la crisi economica si fa sempre più grave

Molto vicino al luogo dell'esplosione del 4 agosto, ma non sembrano esserci feriti

Dopo l'esplosione di Beirut l'aumento dei casi di coronavirus sta diventando preoccupante, e le strutture sanitarie della capitale funzionano solo parzialmente

Le ricerche dei morti proseguono, gli ospedali rimasti in piedi sono pieni e le scorte di grano sono scarse, mentre pulizia e ricostruzione sono condotte più da volontari che dallo stato


Finestre e porte divelte, mobili rovesciati, frammenti e macerie dappertutto: l'esplosione ha danneggiato gravemente le abitazioni di circa 300mila persone

È accusato di negligenza per la grande esplosione di martedì: intanto i morti accertati sono 137 e i feriti più di 5mila

Il New York Times ha ricostruito la storia del deposito che si pensa abbia causato l'enorme esplosione di martedì, la cui pericolosità era nota alle autorità locali

Sono decine, e l'hanno ripresa da più punti: mostrano anche cosa è successo dopo, il porto distrutto e la situazione critica negli ospedali

Sembra essere stata provocata da un incendio iniziato in un deposito di oltre duemila tonnellate di nitrato di ammonio: ci sono più di 100 morti e migliaia di feriti

Le immagini impressionanti della devastazione della zona portuale e dei primi soccorsi dopo l'esplosione di ieri

Secondo il ministro dell'Interno a esplodere sarebbe stato un deposito di nitrato di ammonio: sono morte almeno 78 persone e più di 4mila sono state ferite

E le ragioni sono esemplari dell'attuale deprimente situazione del Libano


Che raffigurano l'imam Ali e il numero "313", tra le altre cose: c'entra la vicina guerra in Siria e l'opposizione all'ISIS

Nella capitale libanese non si sa più come smaltire i rifiuti dopo la chiusura della discarica cittadina: anche l'ultima soluzione – esportarli in Russia – non è andata a buon fine
