Non sono molte le scuole che vogliono introdurre il “liceo del Made in Italy”
Tra quelle che potevano, solo una su cinque ha chiesto di farlo: da settembre partirà in 92 istituti, ma dei programmi si sa ancora molto poco

Tra quelle che potevano, solo una su cinque ha chiesto di farlo: da settembre partirà in 92 istituti, ma dei programmi si sa ancora molto poco

Secondo l'ultima indagine OCSE PISA i risultati sono in calo dal 2015, mentre sono migliorati i punteggi in lettura e scienze

Gli studenti verrebbero divisi in classi diverse a seconda del loro livello di apprendimento, cosa che sta facendo molto discutere

«Il rito collettivo del regalo di classe mi pare un retaggio dell'ossequio del mondo contadino e del conformismo di quello borghese. Mi fa pensare al mio bisnonno che portava la mela al maestro di scuola la mattina o ai quattro capponi di Renzo per l'Azzecca-garbugli; ma mi fa pensare anche: “Che cosa diranno le maestre se non faremo loro il regalo? Pensa se siamo gli unici...” Tutto questo, dando per scontato che gli insegnanti smanino per ricevere queste accozzaglie di regali. A quanto pare non è così, almeno non per tutti»

Non è obbligatoria per legge e gli istituti vanno in ordine sparso, concentrandosi più sull'ambito sessuale che su quello relazionale


«Fuori le cose stanno cambiando. Dentro la fluidità, la parità dei diritti (e dei compensi) tra uomini e donne, il femminismo e l’inclusività non ci sono. Quella che ascolto ogni giorno tra i banchi è una robusta prassi linguistica che sconfina nel moralismo e in un sessismo inconsapevole e pericoloso perché agito come se fosse naturale, come se tutti i discorsi che vengono dall'esterno non fossero un’alternativa da prendere in considerazione»

È prevista in un disegno di legge presentato dal governo, in cui viene dato maggiore peso al comportamento degli studenti nella valutazione complessiva

Penne e agende servono a farci sentire più organizzati e soddisfatti, specialmente in occasione dei buoni propositi di settembre


In Francia si sta discutendo se vietare l'abaya, in Germania sono i singoli stati a decidere, in Italia non c'è alcun divieto del genere

I capitoli più recenti sono molto diversi dalle edizioni precedenti, ed è stata aggiunta una sezione sulla guerra in Ucraina

Alla fine di ogni anno scolastico il ministro dell'Istruzione in carica dice di voler cambiare le cose, senza piani concreti

Era oggetto di una domanda del concorso per diventare docenti, e la risposta scelta dalla commissione non è quella sostenuta dagli accademici

Sono meno tremendi di un tempo, attirano più studenti stranieri e non sembrano più così rilevanti per avere accesso alle università migliori

Il governo ne parla da mesi e adesso lo ha inserito in un disegno di legge, ma di sostanza ce n'è poca

È la regione dove più ragazzi lasciano gli studi precocemente, per una serie di motivi su cui si sta cercando di intervenire

La scadenza per l'assegnazione dei lavori era già stata spostata al 31 maggio, ma molti comuni non riusciranno a rispettarla

Quasi 900mila, di cui oltre il 66 per cento nati in Italia: sono tornati a crescere dopo una flessione dovuta alla pandemia

Il progetto è cominciato in dieci scuole con l'idea che possa rendere gli studenti più disciplinati, e ha attirato varie polemiche
