La standing ovation dei parlamentari spagnoli per papa Leone XIV

Papa Leone XIV mentre parla ai parlamentari spagnoli (AP Photo/Alessandra Tarantino)
Papa Leone XIV mentre parla ai parlamentari spagnoli (AP Photo/Alessandra Tarantino)

Lunedì, nel corso della sua visita apostolica in Spagna, papa Leone XIV ha parlato alle Cortes, il parlamento spagnolo, riunite in seduta comune. Era la prima volta per un papa: in un discorso di circa mezz’ora ha parlato di diversi temi, molti dei quali ruotavano attorno al concetto di dignità umana. Questo lo ha portato a criticare fra le altre cose la polarizzazione politica, le discriminazioni contro le persone migranti, l’aborto e l’eutanasia. Dopo la fine del discorso, i parlamentari spagnoli lo hanno applaudito per sette minuti.

Il papa ha parlato in spagnolo, lingua che conosce bene anche perché ha passato molti anni come missionario e vescovo in Perù. Solo pochi parlamentari non hanno applaudito o hanno deciso di non assistere al discorso, in polemica con la gestione dei casi di abusi sessuali su minori compiuti dal clero da parte della Chiesa spagnola.

Leone XIV è arrivato in Spagna sabato 6 giugno e ci rimarrà fino a venerdì 12. È la terza visita di un pontefice nella storia recente del paese, dopo quella di Giovanni Paolo II e Benedetto XVI (Francesco non ci era mai andato). Per lunedì è in programma una messa nello stadio Santiago Bernabeu di Madrid, davanti a 70mila persone, mentre mercoledì è previsto che ne tenga una nella basilica della Sagrada Familia di Barcellona, in occasione dell’inaugurazione ufficiale della torre di Gesù, la più alta della celebre chiesa, completata solo di recente dopo 140 anni di lavori. Lunedì mattina il papa ha parlato anche con il primo ministro spagnolo Pedro Sánchez.

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