La qualità della vita nelle province italiane
Secondo la classifica annuale di Italia Oggi a Mantova si sta molto bene, mentre le grandi città hanno qualcosa da rivedere

Secondo la classifica annuale di Italia Oggi a Mantova si sta molto bene, mentre le grandi città hanno qualcosa da rivedere

Sono 35, 25 uomini e 10 donne: soprattutto docenti universitari e costituzionalisti, e c'è qualche faccia nota

Il vecchio impianto romano è inutilizzato dal 2011, e come tutta la zona circostante è in avanzato degrado

Lo sostengono alcuni politici e giornali dopo la morte della bambina di Trento per malaria, citando un documento del ministero della Salute che però dice un'altra cosa

Concerti, cinema all'aperto e visite ai siti archeologici di notte, oltre alle occasioni di visitare tutti quei posti dove di solito c'è troppa gente

Le strane foto di Leonardo Magrelli, di cose reali che non possiamo mai vedere

La storia di uno dei più famosi casi italiani di cronaca nera, che diede inizio a un processo dalle circostanze assurde

Cioè il fratello del presidente della Repubblica, ucciso dalla mafia nel 1980: un ripasso per presidenti del Consiglio e per tutti gli altri

Ma rimane costante, secondo un nuovo studio della Sapienza di Roma sui semi-supercentenari italiani



Un bel po' più del solito, a causa di un fronte gelido dalla Russia che ha portato anche gran foto di Roma sotto la neve

Per diverse ragioni molte case editrici lo fanno ancora: se ne è parlato di recente per la traduzione italiana della sudcoreana Han Kang, fatta dall'inglese

Repubblica ricorda l'anniversario di una giornata celebre in quell'anno di contestazioni, facendo parlare due che c'erano (e che ancora non l'hanno superata)

Nelle fotografie di Michele De Punzio, che ha scoperto una città familiare e allo stesso tempo sconosciuta

Nacque oggi, 139 anni fa: è stato uno degli artisti più importanti del primo Novecento


Giovanni Francesco Asperti, laureato alla Bocconi e impiegato, era andato a combattere l'ISIS come volontario con i curdi

Il film – di Matteo Rovere e con Alessandro Borghi – racconta la storia di Romolo e Remo, è girato in protolatino, è violento, e forse sì, è il caso di vederlo
