La maggior parte dei siti porno non si è adeguata all’obbligo di verifica dell’età
La scadenza decisa dall'Agcom è passata, ma sulle piattaforme più grandi e conosciute non è ancora cambiato niente

La scadenza decisa dall'Agcom è passata, ma sulle piattaforme più grandi e conosciute non è ancora cambiato niente


Almeno quelli con sede all'estero, cioè la stragrande maggioranza: lo ha chiarito l'Agcom, dopo che ieri non era cambiato niente

Per quelli italiani inclusi nella lista dell'Agcom entra in vigore l'obbligo di verificare l'età, per gli altri, compresi i più grossi, ci sono tre mesi di tempo

Che fanno grandi affari permettendo di aggirare i divieti come quello annunciato per l’Italia

E per farlo l'AGCOM ha previsto un sistema che sembra piuttosto farraginoso, da ripetere a ogni accesso

È l'effetto della legge sulla verifica dell'età degli utenti; è aumentato invece l'uso di sistemi VPN per aggirare i controlli

Con alcune nuove regole che fanno parte di una serie di misure a cui i nuovi proprietari del sito dicono di tenere molto

E che di conseguenza chiedono un riscatto: l'unica cosa da fare è cancellarle, ma magari volete saperne di più

I siti porno vanno benissimo ma l'industria del porno "tradizionale" sta avendo molti problemi, di soldi ma non solo

Cioè sul terzo più grande sito di video pornografici al mondo, con quasi 15 miliardi di visite, più attivi i lunedì che la domeniche

Un'azienda di informatica ha guardato dentro 400 siti a caso, e più della metà non faceva niente di illegale (ma comunque c'è molto porno)

L’ultima campagna pubblicitaria di Diesel è apparsa anche su Pornhub e YouPorn: d’altra parte sono fra i siti più visitati al mondo


Lo ha deciso il presidente Sadyr Japarov, che con la scusa di difendere i valori tradizionali sta riducendo molto la libertà di espressione

E ha ampliato la definizione di stupro, con una legge attesa e di cui si discuteva da tempo

Attraverso una legge che tra le altre cose aumenta le responsabilità dei genitori che pubblicano sui social le foto dei figli

Collien Fernandes cercava da tempo di capire chi ci fosse dietro ai suoi profili falsi che pubblicavano immagini e video deepfake a contenuto pornografico

