Il conduttore radiofonico che dimostra che in Galles ci si conosce un po’ tutti
Ogni settimana il gallese Elis James ha 60 secondi per trovare una conoscenza in comune con un ascoltatore: spesso ci riesce
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Ogni settimana il conduttore radiofonico di BBC John Robins introduce la telefonata in diretta di un ascoltatore o un’ascoltatrice gallese chiedendo agli ascoltatori: «Riuscirà il nostro eroe gallese a trovare una conoscenza in comune con un connazionale in 60 secondi?». L’«eroe gallese» è Elis James, co-conduttore del programma, che dal momento in cui inizia la chiamata ha un minuto per trovare una conoscenza in comune con lo sconosciuto all’altro capo del telefono. Ci riesce circa la metà delle volte.
Da due anni James ha trasformato in un format radiofonico quello che è considerato il passatempo nazionale non ufficiale di molte piccole comunità, ossia cercare una conoscenza comune con una persona appena conosciuta (quello che si chiama anche “un grado di separazione”). Se per paesi come l’Italia, che ha quasi 60 milioni di abitanti, questo esercizio è solitamente ristretto alla città in cui si abita o dove si è nati, secondo James nella nazione britannica del Galles è facile trovare amici in comune un po’ con tutti. Questo perché ci vivono 3,2 milioni di persone che, secondo gli stereotipi, sono eccezionalmente loquaci.
Il gioco si chiama Cymru Connections (che si pronuncia kum-ri, il nome gallese del Galles) ed è una rubrica fissa nel programma comico di James e Robins, Elis James and John Robins, dal 2024. Spesso il gioco inizia con James che chiede all’ascoltatore la sua età e la scuola che ha frequentato. La risposta gli permette di cominciare a farsi un’idea della città d’origine e dell’età della conoscenza che potrebbero avere in comune. A volte James prova a trovare una connessione già a partire da queste prime informazioni, ma raramente ci riesce.
Allora passa a chiedere che università ha frequentato o dove lavora, e se questo non lo aiuta si concentra sugli hobby o sui luoghi di aggregazione che l’ascoltatore di turno potrebbe frequentare: «Tifi per il Cardiff City?», oppure «Hai mai fatto teatro quando eri piccolo?».
James vive da anni a Londra con la sua famiglia ma torna spesso in Galles, e la sua rete di conoscenze sembra incredibilmente estesa. Durante la trasmissione cita i papabili conoscenti in comune per nome e cognome, spaziando da suoi amici stretti fino a persone famose locali (che lui comunque deve conoscere personalmente perché il gioco sia valido), come musicisti o sportivi. Quest’ultima è una categoria da cui James attinge spesso, dato che oltre a essere un conduttore e un comico scrive di calcio gallese per diverse testate, fra cui il Guardian.
L’idea del format di Cymru Connections è nata dalle conversazioni che Robins e James hanno con gli ascoltatori in radio da più di dieci anni, di cui sette su BBC Radio 5 Live. Prima del 2024, ogni volta che a chiamare era un ascoltatore gallese, James iniziava a chiacchierarci con trasporto e spesso finiva per trovare una conoscenza in comune, in modi che stupivano e divertivano sempre Robins e la redazione del programma.
«È una cosa tipicamente gallese, credo, iniziare una conversazione con persone che non conosci. Non penso che sia essere ficcanaso. Penso che sia più che altro essere cordiali», ha detto recentemente al New York Times. Secondo gli esperti questa attitudine dipende anche dall’importanza che i gallesi attribuiscono alla conservazione della loro cultura e della loro lingua. Inoltre, specialmente nel Galles del sud, da dove James proviene, molti centri abitati si sono sviluppati intorno a miniere di carbone o fabbriche, i cui dipendenti erano abituati (anche per necessità) a formare delle comunità molto strette che assomigliavano a famiglie allargate.
La rubrica di James è molto amata in Galles, al punto che alcune persone hanno detto di aver ricevuto diverse chiamate da amici e conoscenti quando sono state menzionate nel programma. Anche per questo quando James non riesce a trovare un collegamento si mostra molto frustrato: dice che è come se «avessi deluso il mio paese».



