Nel Regno Unito alcuni noti siti porno sono diventati visitabili solo dagli utenti che hanno già un account, per protesta contro la verifica dell’età

La schermata di avviso sull'età minima del sito web Pornhub, Londra, 16 gennaio 2025 (Leon Neal/Getty Images)
La schermata di avviso sull'età minima del sito web Pornhub, Londra, 16 gennaio 2025 (Leon Neal/Getty Images)

Nel Regno Unito da lunedì 2 febbraio non è più possibile accedere ad alcuni dei siti porno più visitati al mondo, fra cui Pornhub, YouPorn e RedTube, a meno di non avere un account con l’età verificata. La decisione è stata presa dalla società che possiede questi siti, Aylo, come forma di protesta contro la scelta del governo britannico di obbligare i siti porno a verificare l’età degli utenti. La norma è stata introdotta dal governo nel luglio del 2025 per evitare che i minorenni potessero accedere a contenuti pornografici, e ha causato una forte diminuzione del traffico all’interno dei siti.

Una legge simile è stata introdotta anche in Italia: i siti porno con sede giuridica all’estero, e cioè la grande maggioranza, hanno avuto tempo fino al primo febbraio per adeguarsi all’obbligo di verificare la maggiore età degli utenti, mentre quelli con sede giuridica in Italia hanno dovuto iniziare a farlo a novembre. Ciononostante, la maggior parte dei siti non si è ancora adeguata.

Aylo sostiene che questo tipo di norme non protegga realmente gli utenti, ma li spinga a cercare l’accesso ad altri siti pornografici, che semplicemente non le rispettano: la tesi di Aylo è che questi siti ospitino più facilmente anche contenuti illegali o pericolosi. A ottobre Aylo aveva detto che, da quando era stata introdotta la nuova legge, il traffico su Pornhub era diminuito del 77 per cento. Aylo ha comunque detto che l’accesso resterà valido per gli utenti registrati o la cui età è già stata verificata.

Non è la prima volta che Aylo reagisce in modo simile a una legge che impone il controllo dell’età: aveva scelto di bloccare la registrazione di nuovi utenti anche in alcuni luoghi degli Stati Uniti nei quali era stata resa obbligatoria la verifica dell’età.