Tre cose su ’sto referendum
Una campagna elettorale pessima, dicono tutti: e non si sa allora chi sia stato, a renderla pessima

Una campagna elettorale pessima, dicono tutti: e non si sa allora chi sia stato, a renderla pessima

Aspettando il voto del 22 e 23 marzo il governo ha rimandato molte discussioni delicate, in particolare quella sulla legge elettorale

Quali sarebbero le conseguenze concrete della riforma della magistratura voluta dal governo, per cui si vota il 22 e il 23 marzo

Cioè facendosi nominare rappresentante di lista in un seggio diverso da quello di residenza

Per molte è un problema di principio, per altre è un ostacolo concreto al diritto di voto

Ce ne sono diversi, ma c'è un vago coordinamento nonostante il fronte contro la riforma della giustizia sia ampio e variegato

È il sorteggio dei membri del Consiglio Superiore della Magistratura, che però non si sa bene come dovrebbe funzionare

L'ha dovuto fare principalmente per limitare i danni dei suoi alleati, anche se ne avrebbe fatto a meno

Perché molti aspetti, anche rilevanti, potranno essere chiariti solo con altre leggi dopo un'eventuale vittoria del Sì

Mentre si discute di basi americane, del sostegno a Trump e dello stretto di Hormuz, in realtà pensano al referendum


Lo ha detto Giusi Bartolozzi, capa di gabinetto del ministero della Giustizia, durante un dibattito televisivo sul referendum sulla magistratura

È uscita la prima puntata speciale del podcast di Francesco Costa, che fino al referendum sarà aperto a tutti, per capire ogni giorno una cosa in più sulla riforma costituzionale

Eppure il governo deve comunque provare a convincere gli elettori a votare, perché l'affluenza sarà un fattore determinante

Due settimane per capirlo e una diretta per raccontarlo, per fare ordine nel rumore intorno al voto del 22 e del 23 marzo



Cos'è la separazione delle carriere? E il famigerato C-S-M? Cosa sono queste correnti?

