È stata archiviata l’inchiesta sui magistrati del tribunale per i minorenni coinvolti nel caso della “famiglia nel bosco”

Il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha disposto l’archiviazione dell’inchiesta sugli illeciti disciplinari dei magistrati del tribunale per i minorenni dell’Aquila coinvolti nel caso della “famiglia nel bosco”, perché da parte loro non sono state rilevate violazioni disciplinari. Il caso, assai discusso in Italia negli scorsi mesi, riguarda una famiglia con tre figli che viveva nella campagna di Palmoli, in provincia di Chieti, in Abruzzo, in condizioni igieniche precarie e senza mandare i bambini a scuola.
L’inchiesta era stata avviata a marzo dal ministro dopo che il tribunale aveva stabilito l’allontanamento della madre dai suoi tre bambini, che da novembre vivevano per ordine dei giudici in una casa famiglia a Vasto, sempre in provincia di Chieti. A novembre il tribunale aveva sospeso la responsabilità genitoriale del padre e della madre valutando che la sistemazione abitativa non fosse adeguata per i bambini. La madre viveva in un ambiente separato all’interno della casa famiglia e aveva diritto di far visita ai figli: il suo allontanamento a marzo era stato deciso per via del comportamento ritenuto «ostile e squalificante» verso il lavoro di chi si stava occupando dei bambini.
La situazione di questa famiglia era diventata anche un tema di discussione politica: in particolare i partiti di destra l’hanno usata per parlare di difesa della famiglia e dell’unità dei genitori. Sulla questione si era espressa anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che aveva colto l’occasione per criticare l’attività dei magistrati in vista del referendum sulla riforma della magistratura del 22 e del 23 marzo, poi perso dal governo.


