Nigel Farage può mangiarsi la politica britannica
La frammentazione vista alle recenti elezioni avvantaggia la sua destra populista, che non è mai stata così forte e organizzata

La frammentazione vista alle recenti elezioni avvantaggia la sua destra populista, che non è mai stata così forte e organizzata

E benissimo per la destra populista di Reform UK: lo scrutinio è ancora in corso, ma Keir Starmer se n'è già preso la colpa

Andy Burnham è il sindaco di Manchester e il politico Laburista più popolare, ma per sfidare il primo ministro dovrà prima diventare parlamentare

La scadenza entro cui chiedere l'autorizzazione è oggi, ma sta provando a superarla con un espediente

In seguito a una mozione di sfiducia presentata da Socialdemocratici ed estrema destra: ora non è chiaro cosa succederà

È il Canada: il primo ministro Mark Carney sta collaborando sempre più con l'Unione Europea, per allontanarsi dagli Stati Uniti di Trump

Per la prima volta il partito sovranista One Nation ha ottenuto un seggio alla camera bassa, e ora vuole espandersi

Venerdì avrebbe dovuto ottenere l'autorizzazione del Congresso per continuare la guerra contro l'Iran, ma sostiene che non serva

In un discorso ha provato a convincere il partito a non sfiduciarlo dopo il disastro alle elezioni della scorsa settimana, ma potrebbe non bastare

Dieci anni fa Florent Montaclair creò la Medaglia d'oro per la Filologia fingendo che avesse una storia illustre: ora è indagato

Starmer non vuole lasciare la leadership dopo il pessimo risultato alle elezioni locali, e gli oppositori interni hanno due modi per cercare di cacciarlo

Le elezioni di oggi sono una faccenda tra gli indipendentisti e la destra di Farage, e rendono sempre più precaria la leadership di Keir Starmer

Entro il 1° maggio dovrebbe ricevere l'autorizzazione del Congresso per continuare la guerra contro l'Iran, ma ci sono varie scappatoie


Ha modificato la parte sull'incentivo agli avvocati con un decreto-legge correttivo del "decreto sicurezza", approvato in via definitiva


Prova a capirlo Valerio Valentini, giornalista politico del Post, nel suo nuovo libro "La marcia sul posto"

Soprattutto grazie all'Ungheria che ha rimosso il proprio veto, legato a un oleodotto in Ucraina danneggiato dalla Russia

Il principale partito della coalizione ha ritirato il sostegno al primo ministro, che ora potrebbe doversi fare da parte
