L’Unione Europea ha approvato definitivamente un prestito da 90 miliardi di euro per l’Ucraina

Una chiesa danneggiata in un bombardamento russo a Zaporizhzhia, in Ucraina (AP Photo/Kateryna Klochko)
Una chiesa danneggiata in un bombardamento russo a Zaporizhzhia, in Ucraina (AP Photo/Kateryna Klochko)

Il Consiglio dell’Unione Europea, cioè l’assemblea dei ministri dei paesi membri competenti su una determinata materia (in questo caso quelli degli Esteri), ha approvato definitivamente un prestito da 90 miliardi di euro per l’Ucraina, rimasto in sospeso per diversi mesi a causa dell’opposizione dell’Ungheria. La Commissione dovrebbe cominciare a erogare i fondi il prima possibile. Questo era l’ultimo passaggio formale per attivare il prestito, dopo che ieri durante una riunione preliminare l’Ungheria aveva ritirato il suo veto.

Il prestito aveva già ricevuto una prima approvazione all’unanimità a dicembre, ma a febbraio il governo ungherese di Viktor Orbán aveva cambiato idea, bloccandolo. Orbán sosteneva che l’Ucraina non stesse facendo abbastanza per riparare una sezione dell’oleodotto Druzhba (parola russa che significa “amicizia”), che porta petrolio russo in Ungheria e Slovacchia, danneggiata a gennaio da un bombardamento russo. L’Ungheria ha accettato di sbloccare il prestito solo dopo che martedì il presidente ucraino Volodymyr Zelensky aveva detto che l’oleodotto era pronto a tornare in funzione.

La decisione ungherese è arrivata anche pochi giorni dopo le elezioni parlamentari in Ungheria, dove il partito di destra di Orbán, Fidesz, è stato pesantemente sconfitto da quello di opposizione Tisza, rappresentato da Péter Magyar, che dovrebbe entrare in carica come primo ministro a maggio. Orbán era il leader europeo più vicino alla Russia e in diverse occasioni si era opposto alle decisioni dell’Unione in favore dell’Ucraina.