Gli streaming truccati della musica
L’industria discografica perde ogni anno centinaia di milioni di dollari a causa dei bot programmati per ascoltare canzoni e aumentarne la popolarità

L’industria discografica perde ogni anno centinaia di milioni di dollari a causa dei bot programmati per ascoltare canzoni e aumentarne la popolarità

Per gli appassionati è da sempre un problema e Apple sta investendo nella ricerca di una soluzione, ma non è facile

Quelle per imitare gli artisti e simulare gli ascolti, che sono un problema, ma anche quelle per personalizzare sempre di più i propri servizi, a discapito delle vecchie playlist

Streaming, playlist, nostalgia e altri elementi alla base della fruizione contemporanea della musica li stanno rendendo in certi casi superati come strumento di catalogazione


C’è più scelta nella musica, nel cinema e nella letteratura, ma meno riferimenti popolari largamente condivisi

Il mercato dello streaming continua a crescere, ma i musicisti emergenti non hanno ancora modo di guadagnarci

Il successo di altri generi e l’ampliamento del pubblico che ascolta musica in streaming potrebbero spiegare un lieve calo di popolarità negli Stati Uniti

È nata intorno a un podcast accusato di disinformazione sui vaccini, ma riguarda soprattutto le criticità e gli scompensi del mercato della musica in streaming


Anche dopo la criticata notizia che il CEO Daniel Ek ha investito 600 milioni di euro in una startup militare, l’hanno fatto giusto un paio

La casa discografica Universal e la piattaforma Deezer vogliono provare a risolvere il problema delle playlist di “rumore bianco”

Cosa offrono di diverso e quanto costano Spotify, Apple Music, Tidal e tutti gli altri

È un servizio che vende la musica, in un'epoca in cui ascoltiamo tutto in streaming, e distribuisce agli autori una quota più alta di ricavi: nella sua nicchia funziona

Ha usato vari software per generare moltissime canzoni e le ha caricate con nomi di band inventate: poi ha creato migliaia di bot che fingessero di ascoltarle

Nell'industria discografica c'è una specie di «febbre dell'oro» per accaparrarsi i cataloghi delle vecchie glorie, da Bob Dylan in giù

Le analisi sulle classifiche degli ultimi anni suggeriscono di sì, e c'entra – avete indovinato – la musica in streaming

Cosa offrono di diverso e quanto costano i vari servizi di musica in streaming

Il servizio di musica in streaming per chi frequenta l'università costa 4,99 euro al mese, 5 in meno rispetto all'abbonamento base
