Perché Neymar lascia il Barcellona
In teoria il Barcellona è il massimo a cui un calciatore può aspirare, ma ci sono altre ragioni per cui uno come lui può voler andare in un campionato meno competitivo

In teoria il Barcellona è il massimo a cui un calciatore può aspirare, ma ci sono altre ragioni per cui uno come lui può voler andare in un campionato meno competitivo

Oggi compie trent'anni, ma ultimamente sembra essere passato un po' in secondo piano nelle chiacchiere di giornalisti e appassionati di calcio

Ieri sera il Barcellona ha perso 4-0 contro il Paris Saint-Germain, giocando una delle peggiori partite degli ultimi 10 anni: è andato tutto storto

Per la quarta volta in carriera: ora ne ha solo uno in meno di Lionel Messi

Li ha scelti la FIFA, sono i candidati al Puskás Award: ci sono i soliti Messi e Neymar, ma anche un calciatore malese e una venezuelana

Gioca male, perde ed è sesta nel girone di qualificazione: se continua così rischia di andare agli spareggi, o peggio



Domenica sera a Barcellona si è vista una giocata molto rara e rischiosa, con pochi precedenti famosi (e uno fallimentare)

Stando ai dati e ai risultati sì, migliore pure di quello allenato da Pep Guardiola fra il 2008 e il 2012

Come gioca la squadra che la Juventus affronterà in finale di Champions League, tornata fortissima abbandonando lo stile che l'aveva resa famosa e vincente

A 26 anni ha vinto tutto - tranne il Mondiale con la nazionale - è il miglior marcatore della storia del Barcellona e forse il miglior calciatore mai visto: e adesso?

Il calciatore più forte del mondo è stato chiamato a testimoniare sulla sospetta evasione fiscale da 4,1 milioni di euro, insieme a suo padre


I due calciatori che più hanno definito questo secolo continuano a segnare, far segnare (uno più dell'altro) e far parlare

Dopo due puntate una concorrente ha vinto il milione di euro in palio con una domanda per molti banale

Il governo ha prima rimandato il problema, poi l’ha nascosto coi soldi del PNRR: ora però sono finiti

Mette insieme anziani e giovani rifugiati, in un condominio svedese che non assomiglia per nulla a un ospizio o a un centro di accoglienza

Avvenne a Buenos Aires durante la dittatura militare: morirono almeno 65 persone, e il processo si è chiuso quasi cinquant'anni dopo
