I mondiali di calcio – giorno 3

Ormai la vicenda delle vuvuzelas, le trombette suonate dai tifosi negli stadi, rischia di diventare una questione di stato. In ordine sparso le ultime notizie e reazioni: il presidente del comitato organizzatore, Danny Jordaan, a causa delle continue proteste, ha detto che potrebbero prendere in considerazione la possibilità di vietarle; Leo Messi, stella della nazionale argentina, si è lamentato: ”Non si capisce niente, non si riesce a parlare con i compagni di squadra”; la nazionale francese si è addirittura spinta oltre : ”Non possiamo nemmeno dormire durante la notte. La gente comincia a suonarle alle 6 del mattino”; sul fronte opposto il portiere sudafricano Khune ha protestato: “Non abbiamo udito il tipo di rumore a cui siamo abituati: era troppo basso e ce ne siamo meravigliati”; sulla stessa linea il quotidiano sudafricano Sunday Times: “E’ vergognoso che settantamila supporter del Sudafrica abbiano perso la guerra del rumore contro quindicimila messicani!”; il premio del più originale va a Diego Forlan, attaccante dell’Uruguay: “Le trombe fanno rumore? E’ normale e non mi interessa…”

Dejan Stankovic, muscolare centrocampista dell’Inter e della nazionale serba, sicuramente non sarà orgoglioso del suo esordio al mondiale in Sud Africa (sconfitta della sua nazionale 1-0 per mano del Ghana) ma da oggi potrà andare fiero di un record che solo lui detiene. E’ l’unico giocatore al mondo ad aver giocato una fase finale dei mondiali con tre maglie di nazionali differenti. A causa dello smembramento degli stati balcanici, infatti, Stankovic ha giocato nel 1998 con la Jugoslavia, nel 2006 con la Serbia-Montenegro e quest’anno con la Serbia.

Circa 30 persone sono rimaste ferite in alcuni incidenti che sono scoppiati in Bangladesh dopo che un black out ha interrotto la trasmissione delle partite dei mondiali. Il tutto si è verificato soprattutto durante Argentina-Nigeria di ieri. Molte persone hanno preso d’assalto i locali della compagnia elettrica che non era in grado di fornire la corrente per far funzionare i televisori. C’è voluto qualche centinaio di poliziotti per riportare la calma. Secondo la polizia: “Era una situazione che poteva esplodere!”. Se 30 feriti vi sembrano pochi…

Il c.t. della Francia Domenech si sarebbe lamentato con Florent Malouda perchè non difendeva a sufficienza nell’ultimo allenamento della squadra. Per tutta risposta Malouda avrebbe detto a Domenech: “Perchè non dici la stessa cosa a Gourcuff?”. Ma che bel clima che c’è nella nazionale francese…

Per rasserenare gli animi questa sera a Canal Plus Zinedine Zidane ha detto: “Domenech non è un allenatore! E’ un selezionatore. Ha messo insieme i giocatori ma non gli ha dato un gioco”. Se ci fosse lui con un po’ della sua testa, eh!

E’ polemica sui “Barras bravas” gli ultras argentini, tifosi di quasi tutte le squadre di club del paese sudamericano, che sarebbero arrivati in Sud Africa e dei quali non si riesce ad avere un totale controllo. Una decina sono stati rispediti in patria qualche giorno fa perchè “persone non gradite”. Alcuni di questo centinaio di ultras presenti in Sud Africa ieri sarebbero riusciti ad entrare in possesso di biglietti del settore Vip dello stadio di Pretoria dove si è giocata Argentina-Nigeria. Pare che molti dei “Barras bravas” avrebbero agganci con dirigenti della Federazione calcistica argentina e con politici del paese. Gli ultras erano in palchi forniti di frigoriferi e, fra tamburi e striscioni, hanno seguito la partita pasteggiando con tramezzini, bibite e dolci.

Restiamo in Argentina dove in una miniera d’oro nella zona della cordigliera delle Ande pare si sia creata un’incresciosa situazione. I dirigenti avrebbero vietato la visione delle partite della nazionale in diretta per evitare di interrompere l’attività produttiva, quindi solo trasmissioni in differita. Dopo una lunga trattativa però si è arrivati all’accordo che dagli ottavi in poi sarà possibile seguirle in diretta. Al momento non risulta che fra i dirigenti della miniera ci sia il ministro Brunetta.

Nella terza giornata dei mondiali una papera, un’altra mezza sorpresa e una dimostrazione di forza (o di debolezza?).

La papera è quella del portiere dell’Algeria Chaouchi che ha regalato il gol dell’1-0 e della vittoria a Koren della Slovenia. La mezza sorpresa è quella del Ghana che con un rigore di Asamoah Gyan (non è l’Asamoah dell’Udinese, questo gioca in Francia nel Rennes) ha battuto la quotata Serbia di Vidic, Kolarov, Krasic e Stankovic. La dimostrazione di forza è quella della Germania che ha travolto 4-0 (Podolski, Klose, Muller, Cacau) la povera Australia. C’è da dire che raramente si è visto fare così male la tattica del fuorigioco in un incontro a questo livello. Da qui la dimostrazione di debolezza dell’Australia che se non si dà una regolata in difesa andrà avanti a raccogliere pere in fondo alla rete.

Oggi le tre partite sono:

13.30 Olanda-Danimarca

16.00 Giappone-Camerun

20.30 Italia-Paraguay

Come al solito SKY le trasmette tutte mentre la RAI, ovviamente, trasmetterà l’Italia alle 20.30