Una canzone di Branford Marsalis
E una famiglia che metterebbe in soggezione chiunque

E una famiglia che metterebbe in soggezione chiunque

Che quasi tutti abbiamo scoperto per via di una scena in un film

Per farla breve, che hanno un nome infinito e western

Sulla fine del giorno e sulle relazioni durature e fragili insieme

Ed essere rapiti di nuovo 50 anni dopo i primi a cui capitò

E la nostalgia delle cose che non hai conosciuto

Che suona rivolta a noialtri che passiamo le giornate a scrivere cose

Da mercoledì e battagliera

E come Trivial Pursuit tira fuori il peggio da quasi tutti

Che sussurra come sa

Una di quelle canzoni in cui ti ho incontrata in un bar o simili

Che farete fatica a canticchiare

Si diventa conservatori, con le parole delle canzoni

Da un film con un titolo fortunato (o sfortunato)

E l’esperienza preziosa di frequentare quelli nati dopo

E il racconto di un maldestro weekend scozzese

E un’idea se proprio volessimo rifare un capolavoro

«Ti raccomando l’ultimo quadro e pensami a quell’intermezzo, per servirmi del coro»

Un colpo di genio con della musica intorno

Mentre ordinate un concretissimo drink
