• mercoledì 13 Ottobre 2021

Una canzone dei Massive attack

E l’esperienza preziosa di frequentare quelli nati dopo

(EPA/Balazs Mohai)

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Dice Paul McCartney - in un'intervista alla BBC che deve ancora andare in onda - che è stato John Lennon a decidere di andarsene (se no magari c'erano ancora i Beatles).
Mi sono imbattuto nel disco ultimo di Tom Rosenthal, 35enne cantautore inglese di leggerezza pop e limitata fama, che però ha già fatto cinque dischi e si è fatto notare per vivacità di video e interventi sui social network. Ci sono alcune cose belle, provate questa e questa.
Il mese prossimo esce in video e in disco la parte di Springsteen (lunga) di un celebre concerto contro le centrali nucleari del 1979 (allora il disco triplo lo comprò mio fratello Nicola, ma lo trovammo sempre un po' discontinuo): Springsteen ha messo online Sherry darling, e si può dire che dell'energia alternativa ci sia.
C'è una canzone nuova di Morgan Harper-Jones, giovane cantautrice inglese di cui un anno fa raccontammo questa bella assai.
Per un'associazione mentale che capisco, leggendo la newsletter di ieri sulle grigie immagini di città britanniche del nord, Elena mi ha scritto che ha ripensato a Life in a northern town dei Dream Academy, formativa per noi che non le avevamo ancora mai viste, allora.

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